Un primo segnale di apertura nella vertenza che riguarda circa 180 operatori socio sanitari impiegati negli ospedali della provincia attraverso l’appalto esternalizzato dell’Asl Caserta. Dal confronto svoltosi in Prefettura emerge infatti un impegno dell’azienda sanitaria ad avviare il percorso di verifica dei requisiti per la stabilizzazione del personale, passaggio che ha portato la Cisl Fp a sospendere lo stato di agitazione proclamato nelle scorse settimane.
Il tavolo in Prefettura – La riunione è stata convocata dalla Prefettura di Caserta per affrontare le criticità legate alla scadenza della gara d’appalto per il servizio, fissata per il prossimo 15 maggio. Un termine che aveva alimentato forte preoccupazione tra i lavoratori, molti dei quali impegnati da anni nella rete ospedaliera provinciale. Al tavolo erano presenti la direzione generale dell’azienda sanitaria, la dirigenza della cooperativa che gestisce il servizio e le organizzazioni sindacali. Per la Cisl Fp Caserta hanno partecipato il segretario Nicola Cristiani, insieme a Franco Alcorano e Bartolomeo Esposito.
Le richieste del sindacato – Nel corso dell’incontro la Cisl Fp ha ribadito alcune richieste ritenute fondamentali per garantire la tutela occupazionale: l’indizione di una nuova gara per la gestione del servizio, la proroga dell’appalto nelle more della procedura, l’avvio di un atto ricognitivo sul personale da anni impiegato nelle strutture sanitarie e la verifica dei requisiti utili alla stabilizzazione. Il sindacato ha inoltre sollecitato la pubblicazione di un avviso pubblico per titoli ed esami che riconosca competenze ed esperienza maturate dagli operatori socio sanitari negli ospedali della provincia.
Operatori in servizio da oltre dieci anni – Una parte significativa dei lavoratori coinvolti opera infatti nelle strutture sanitarie dell’Asl da più di un decennio. Molti di loro hanno garantito la continuità assistenziale anche durante le fasi più critiche dell’emergenza Covid, assicurando supporto nei reparti ospedalieri in uno dei momenti più difficili per il sistema sanitario.
Il quadro normativo – La recente legge di bilancio ha esteso al 31 dicembre 2025 il termine utile per maturare i 18 mesi di servizio necessari alla stabilizzazione dei lavoratori precari della sanità. Parallelamente, una circolare regionale invita le aziende sanitarie a procedere con la ricognizione e la stabilizzazione del personale a vario titolo impiegato nelle strutture pubbliche.
Il ruolo della cooperativa – Durante il confronto è stato inoltre evidenziato il contributo della cooperativa Osa, che attraverso un contratto di secondo livello ha consentito ai lavoratori di usufruire di periodi di aspettativa non retribuita utili a maturare i 18 mesi di servizio richiesti dagli avvisi pubblici.
Gli impegni dell’azienda sanitaria – La direttrice amministrativa dell’Asl, Genoeffa Vitale, ha accolto le sollecitazioni del sindacato impegnandosi ad avviare l’atto ricognitivo sui requisiti dei lavoratori, a velocizzare l’iter della nuova gara e a prevedere la proroga dell’appalto per garantire la continuità occupazionale degli operatori attualmente in servizio. L’azienda si è inoltre resa disponibile ad approfondire il percorso di stabilizzazione del personale.
Il passaggio decisivo – Proprio l’atto ricognitivo rappresenterà ora il passaggio chiave della vertenza. Attraverso questa verifica sarà infatti possibile accertare quanti tra i circa 180 operatori impiegati negli ospedali della provincia possiedano effettivamente i requisiti previsti dalla normativa per la stabilizzazione, definendo così la platea di lavoratori potenzialmente interessati al processo di reinternalizzazione.
La sospensione dell’agitazione – Alla luce degli impegni assunti dall’azienda sanitaria durante il tavolo istituzionale, la Cisl Fp ha deciso di sospendere lo stato di agitazione, pur mantenendo alta l’attenzione sull’evoluzione della vertenza e sull’attuazione concreta delle misure annunciate.
Il clima dell’incontro – La Prefettura ha preso atto della disponibilità manifestata dalla direzione aziendale e del clima di confronto costruttivo emerso durante la riunione. Per il sindacato si tratta di un primo risultato nella direzione della tutela dei lavoratori e della valorizzazione delle professionalità che da anni garantiscono servizi essenziali negli ospedali della provincia.

