Aversa (Caserta) – Un concerto che ha unito musica sacra, tradizione natalizia e memoria, trasformando l’Epifania in un momento di intensa partecipazione emotiva e culturale. Si è tenuto il6 gennaio, nella cornice del Santuario di San Giuseppe Operaio, ad Aversa, l’Epiphany Concert, appuntamento lirico che ha visto protagonista il coro lirico e solisti “Rina De Tata”.
Il coro nasce da un sogno del direttore, il maestro e baritono Andrea Carnevale, che ha fatto della formazione vocale una scelta di dedizione totale. Tutti gli interpreti sono suoi allievi, accomunati da un percorso artistico costruito con rigore, passione e senso di comunità. Al pianoforte, l’accompagnamento magistrale del maestro Giuseppe Cirillo, giovanissimo e talentuoso organista, capace di sostenere e valorizzare le voci con sensibilità e precisione.
A esibirsi sono stati i solisti e le voci del coro: Giusy Abategiovanni, Cristina Schiavone, Gina Abategiovanni, Nicoletta Simonelli, Angelica D’Alessio, Rosa Di Napoli, Anna Palmieri, Ciro De Donato, Raffaele Liotto, Simone Torcia, Andrea Torcia, Vincenzo Varriale e Stefano Landolfi. A impreziosire ulteriormente la serata, gli interventi del mezzosoprano Federica Faro, del soprano Martina Sannino e del tenore internazionale Davide Battiniello, professionisti del bel canto anch’essi allievi del maestro Carnevale.
L’omaggio a Rina De Tata – A fare da ponte tra i canti tradizionali natalizi e quelli sacri, un momento dedicato alla figura del grande soprano Rina De Tata, cui il coro deve il nome. Non solo artista, ma soprattutto docente di lirica e donna profondamente vicina ai bisognosi, De Tata è stata ricordata attraverso un testo scritto e presentato da Giusy Abategiovanni, che ne ha restituito il profilo umano oltre che artistico.
Il concorso internazionale – Ospite della serata la professoressa Milena Marchese, figlia del soprano Rina De Tata e presidente del Concorso lirico internazionale Rina De Tata, nato per volontà degli allievi e della famiglia del compianto soprano. Il maestro Carnevale ne è direttore artistico. La manifestazione, a cadenza annuale, si terrà nel mese di aprile al Teatro De Rosa di Frattamaggiore ed è pensata come trampolino di lancio per giovani talenti provenienti da tutto il mondo, avviandoli concretamente alla carriera artistica.
Il ricordo e la chiusura – Un ringraziamento particolare è stato rivolto al parroco del santuario, don Gianfranco Del Giudice, per l’ospitalità e la sensibilità dimostrata. Nel finale, l’esecuzione dell’Inno di Mameli ha assunto un valore simbolico e commemorativo, ricordando la sciagura di Crans-Montana, nella quale hanno perso la vita giovani italiani, suggellando una serata in cui la musica si è fatta anche memoria e raccoglimento.

