Aversa (Caserta) – Educare alla memoria significa assumersi una responsabilità che guarda lontano. È da questa consapevolezza che nasce l’iniziativa promossa dalla scuola paritaria “Santa Rita” di Aversa, una giornata di alto valore culturale e formativo dedicata alla presentazione del libro Il treno della felicità – La Shoah per i bambini del professor Michele Vario, pensato per avvicinare anche i più piccoli alla comprensione di una delle pagine più drammatiche della storia contemporanea, con un linguaggio accessibile e una profonda attenzione educativa.
Un progetto educativo condiviso – L’iniziativa ha coinvolto l’intera comunità scolastica, dagli alunni al corpo docente, in una partecipazione corale che conferma l’attenzione costante dell’istituto verso la formazione civile, storica ed emotiva dei bambini. Un lavoro costruito con cura e professionalità, sostenuto da uno staff che ha seguito ogni fase dell’evento con rigore organizzativo e sensibilità pedagogica.
L’accoglienza e il valore simbolico della giornata – Ad aprire l’incontro è stato un momento particolarmente significativo: la sessione di firmacopie del volume e la consegna all’autore di una targa commemorativa, conferita dalla scuola come segno di riconoscenza per il valore umano e didattico dell’opera. Un gesto sobrio, ma carico di significato, che ha segnato l’avvio ufficiale di una giornata intensa.
Il dialogo con i bambini – Sin dall’accoglienza, il professor Vario ha potuto percepire un clima autenticamente partecipe. Gli ambienti scolastici, allestiti con coerenza tematica, hanno offerto un contesto evocativo, arricchito da riferimenti simbolici legati alla memoria. Protagonisti dell’iniziativa sono stati i bambini, capaci di seguire con attenzione un racconto complesso come quello della Shoah, ponendo domande pertinenti e dando vita a riflessioni profonde, accompagnati con gradualità dal personale scolastico e con il supporto della dottoressa Rosa Anna Citarella.
Le parole dell’autore – Vario ha voluto sottolineare il valore dell’esperienza: «Ho incontrato una realtà accogliente e perfettamente organizzata, nella quale il tema della Shoah è stato affrontato con rispetto, consapevolezza e profondo senso educativo. Particolarmente significativo il lavoro svolto con i bambini, accompagnati con gradualità in un percorso pensato per la loro età. Il personale scolastico ha dimostrato preparazione, sensibilità e un’autentica attenzione verso ogni fase dell’iniziativa. Un confronto prezioso, che conferma il ruolo centrale della scuola nella costruzione della memoria e nella crescita delle nuove generazioni». Una giornata capace di intrecciare memoria, educazione e umanità, lasciando un segno nel percorso formativo dei giovani partecipanti.

