Parete (Caserta) – “Riconoscere e prevenire la violenza di genere”. Il Circolo Interforze “Caduti di Nassiriya” di Parete continua il programma di interventi nelle scuole per diffondere preziosi messaggi educativi tra le nuove generazioni, soprattutto in merito alla parità di genere. Dopo l’entusiastica accoglienza nel locale Istituto comprensivo, ha destato vivo interessa tra gli studenti il successivo incontro organizzato dal Circolo nella sede distaccata del liceo scientifico “Fermi”.
Durante l’evento, particolarmente interessanti e apprezzati sono stati i due cortometraggi realizzati dagli studenti del liceo, che hanno messo in evidenza la violenza sulle donne e quella più insidiosa all’interno delle coppie quando il rapporto diventa conflittuale e invivibile. Sono intervenuti, tra i relatori, Valentina De Falco, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord; Apollonia Reale, pedagogista, mediatrice familiare, grafologa giudiziaria, neurocriminologa forense e consulente della Procura; Miriam Varlese, dell’associazione Soroptimist Italia, club di Aversa; il maresciallo maggiore Vincenzo Boerio, comandante della stazione carabinieri di Parete; il maresciallo ordinario Davide Lupoli e il carabiniere scelto Luigina Tagliafierro.
“L’auspicio – ha dichiarato il dottor Moscato, amministratore giudiziario del centro commerciale Jambo – è sempre quello che questi sani valori di rispetto rimangano impressi nei giovani, a cui è affidata la speranza nel cambiamento”. La professoressa Amina Volpe ha portato i saluti del Liceo, ringraziando tutti gli intervenuti e le autorità, che sono sempre presenti quando la scuola porta avanti, come fa da tempo, i progetti di legalità. Non sono mancati i saluti di Giuseppe Chiatto, presidente del Circolo Interforze di Trentola Ducenta, del giornalista Franco Musto e del campione nazionale Mma, Francesco Di Chiara. “Siamo soddisfatti del vivo riscontro in merito alle nostre attività nelle scuole – dichiara Raffaele Di Nardo, presidente dell’Interforze di Parete – e continuiamo a diffondere piccoli semi di speranza per una società più giusta e senza discriminazioni”.

