Politica

Brucellosi, allevatori bufalini ad Aversa. L’opposizione sposa la protesta: “Settore in ginocchio”

di Daniela Rosato

Aversa (Caserta) – Protesta pacifica nell’aula consiliare di Aversa dell’Associazione a tutela degli allevatori bufalini della provincia di Caserta contro il piano di eradicazione della brucellosi messo a punto dalla Regione Campania. – continua sotto –

Insieme al sindaco Alfonso Golia e al presidente del Consiglio comunale, Carmine Palmiero, erano presenti i consiglieri Eugenia d’Angelo, Luigi dello Vicario, Gianluca Golia, Maurizio Danzi. “Ancor prima della politica – commentano in una nota i quattro esponenti dell’opposizione – sono da tutelare gli interessi economici del territorio che ha pagato, e sta pagando, un prezzo enorme: circa 140mila bufale abbattute, circa 300 aziende chiuse; a ciò si aggiunge la beffa che pochissimi capi, di quelli abbattuti, erano realmente malate di brucellosi. E se si dovesse confermare che la carne dei capi abbattuti era, ed è, in realtà, venduta a prezzi di stoccaggio ad aziende di macellazione e vendita di carne all’ingrosso, si aprirebbero scenari inquietanti”.

Secondo d’Angelo, dello Vicario, Gianluca Golia e Danzi non poteva essere diversamente: “Un settore strategico per l’economia del nostro territorio, – sostengono i consiglieri – composto da piccole e medie aziende di allevamento, di produzione e di trasformazione del latte in mozzarella, ‘l’oro bianco’ della nostra terra, è ormai in ginocchio e corre il rischio di essere letteralmente divorato dalle grandi aziende di produzione e distribuzione. Un dovere della politica, tutta, quella di difendere queste aziende e l’indotto economico ed occupazionale che esse rappresentano per il nostro territorio, già tanto martoriato”. “Ci adopereremo in tutte le sedi istituzionali – concludono – perché le istanze degli allevatori siano accolte. Le istanze del nostro territorio, la tutela dell’economia e delle aziende sane, la difesa dei livelli occupazionali, sono la nostra priorità”.

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