Politica

Draghi: “C’è fiducia nell’Italia, ora manovra espansiva per aiutare crescita”

di Redazione

Il governo presenterà tra poche settimane “una legge di bilancio espansiva” con “misure che contribuiscano a una crescita equa, sostenibile e duratura”. Lo ha detto il premier Mario Draghi commentando in conferenza stampa l’approvazione del Nadef. “Ora c’è fiducia nell’Italia”, ha aggiunto. Il ministro dell’Economia Daniele Franco ha spiegato che il Paese ha già recuperato i 2/3 del Pil persi durante la pandemia. – continua sotto – 

“Vaccinazione alla base della ripresa” – Il premier ha sottolineato che “la vaccinazione è alla base della ripresa, gli scolari sono tornati a scuola: è stato un passaggio difficile ma tutto sommato risolto con successo. Questa constatazione ci dice che questo è un ingrediente fondamentale per la crescita, da proteggere in tutti i modi: dobbiamo fare di tutto e se ci fosse una recrudescenza la affronteremo senza ospedalizzazioni diffuse e pressione” sulle strutture ospedaliere. E ha poi aggiunto: “Il vaccino è l’unico modo sicuro per proteggere noi stessi e i nostri cari”. “Il debito pubblico è in lieve discesa – ha chiarito il presidente del Consiglio – e mi sono chiesto cosa significa: è la prima conferma che dal problema dell’alto debito pubblico si esce prima di tutto con la crescita”.

“Expo e Giubileo possono rilanciare l’economia di Roma” – “Draghi è poi tornato sul tema della possibile candidatura di Roma per l’Expo 2030 che, insieme al Giubileo 2025”, ha spiegato, “ci dice che il sentiero per la Capitale è un sentiero di crescita, di attività, spero che negli anni serva a migliorare la condizione economica e sociale per la città”.

Franco: “Recuperati due terzi del Pil perduto nel 2020” – “Tutti i previsori si stanno avvicinando al forte miglioramento delle prospettive di crescita dell’Italia da parte del governo italiano – ha chiarito il ministro dell’Economia Daniele Franco e, vista la crescita acquisita, anche ipotizzando un rallentamento nell’ultima parte dell’anno, giungeremmo molto tranquillamente al 6% o comunque molto vicino. Rispetto alla flessione subita l’anno scorso, di quasi il 9%, recuperiamo circa i due terzi”. – continua sotto – 

“Riforma del catasto ma no alla tassa sulla casa” – Draghi ha specificato il “il governo non si prepara a tassare la prima casa, anzi c’è un’esclusione esplicita su questo punto” nella delega fiscale, che sarà presentata in Consiglio dei ministri la prossima settimana. Con la riforma del catasto che il governo avvierà, ha precisato, “tutti pagheranno la stessa cosa quanto prima. Nessuno pagherà di più, nessuno di meno. E’ una delega molto generale che prepara il contesto per i futuri decreti delegati che sono quelli di riforma del fisco”.

“Sul Colle decide il Parlamento, offensivo parlarne” – Il presidente del Consiglio ha poi risposto a chi gli chiedeva se fosse pronto a candidarsi al Quirinale, come auspica qualche ministro: “Almeno una volta ogni ora circa, a guardare i giornali, mi fate questa domanda. Me la fate sempre. La risposta è sempre la stessa: è abbastanza offensivo nei confronti del presidente della Repubblica in carica cominciare a pensare in questo modo. Secondo: non sono la persona giusta a cui fare questa domanda, le persone giuste sono in Parlamento, è il Parlamento a decidere della vita e dell’efficacia di questo governo”.

“Il governo non ha mancato scadenze” – Draghi ha chiarito: “A un investitore internazionale direi che finora il governo non ha mancato una sola data sui suoi appuntamenti, ha un po’ di credibilità sull’esecuzione dell’accordo con la Commissione europea sul Pnrr e ha tutta l’intenzione di mantenere questa credibilità. Non ci si immagini che si possano rinviare le cose. La puntualità sui provvedimenti è un punto costitutivo del governo, che continuerà su questa strada”. E ha aggiunto: “Il Parlamento decide della vita e dell’efficacia di questo governo. Se perdesse la sua efficacia perderebbe la sua ragione di esistere. Questa è una convinzione di tutti i ministri. Lo dico dal discorso iniziale: il governo si consuma quando lavora solo per restare. Non è un’ipotesi di questo governo, che è nato per rispondere a problemi specifici di un periodo e sta facendo il suo lavoro. Il resto non conta niente”.

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