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‘Ndrangheta e affari col petrolio: 49 arresti

56 ordinanze di custodia cautelare – di cui 28 in carcere, 21 ai domiciliari, 3 interdittive e 4 obblighi di dimora – sono state emesse oggi dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri, nei confronti di indagati ritenuti vicini alla ndrangheta. – continua sotto – 

Il provvedimento, eseguito dalla guardia di finanza, è stato emesso nell’immediata prosecuzione dell’attività di indagine portata avanti nella operazione Rinascita, che ha portato, lo scorso 8 aprile, nell’ambito dell’operazione congiunta delle Direzioni distrettuali antimafia di Roma, Napoli, Reggio Calabria e Catanzaro ‘Petrol Mafie Spa’, all’esecuzione di un decreto di fermo di indiziato nei confronti di 15 persone. – continua sotto – 

I responsabili sono indagati, a vario titolo, per associazione di stampo mafioso, associazione per delinquere finalizzata a commettere delitti di estorsioni, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche, intestazione fittizia di beni, evasione delle imposte e delle accise anche mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (Foi), contraffazione ed utilizzazione di documenti di accompagnamento semplificati (Das). Delitti aggravati dall’essere stati commessi al fine di agevolare le associazioni ndranghetistiche attive sul territorio calabrese. continua sotto – 

Le indagini, condotte dai Ros dei carabinieri e dalla componente specialistica in materia di accise del Nucleo di Polizia economico-finanziario della Guardia di finanza di Catanzaro, chiudono il cerchio sulle attività illecite dell’associazione mafiosa capeggiata dal clan Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia), nell’ambito del commercio fraudolento di prodotti petroliferi, colpendo gli assetti organizzativi e logistici del sodalizio. I beni già sottoposti a sequestro di urgenza, sequestrati nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Crotone, Napoli, Salerno, Verona, Catania, Palermo, Messina, Ragusa, Siracusa, Caltanissetta, riconducibili a società di capitali e a ditte individuali operanti nel settore del commercio di carburanti e dei trasporti, a seguito di convalida, da parte del Gip, sono stati affidati agli amministratori giudiziari. IN ALTO IL VIDEO

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