Sessa Aurunca - Cellole

Covid, tamponi rapidi per malati oncologici e donne in gravidanza: “drive-in” a Sessa Aurunca

Teano (Caserta) – 250 tamponi rapidi antigenici per rilevare il Covid-19 saranno somministrati, in modalità “drive-in”, a malati oncologici e donne in stato di gravidanza tra i cittadini dei comuni che fanno parte dell’Ambito Socio Sanitario di Teano. L’appuntamento è per domenica 20 dicembre, alle ore 10.30, nel parcheggio della piscina comunale di Sessa Aurunca. Obbligatoria la prenotazione telefonica al numero 0823.144.5249, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 16 alle 18. – continua sotto – 

I tamponi sono stati donati dal “Rotary Club” di Sessa Aurunca al Coc-Centro operativo comunale di Teano, comune capofila dell’Ambito C03, che, in collaborazione con il Comando di Polizia Municipale e la Protezione Civile di Sessa Aurunca, organizzerà i tamponi sulla base delle richieste pervenute. La somministrazione avverrà di comune accordo con personale specializzato medico sanitario del Coc e della Brigata Garibaldi. – continua sotto – 

“Colgo ed accetto con orgoglio la lodevole ed importante iniziativa del Rotary Club”, fa sapere il sindaco di Teano e presidente dell’Ambito C03, Alfredo D’Andrea, in una nota firmata insieme alla coordinatrice Ida Zaccaria. “L’Ambito che rappresento – continua il D’Andrea – è onorato di patrocinare un tale evento dall’alto valore etico, morale ed umano, con la speranza che tali iniziative siano intraprese, ad esempio, da tutta la società civile. Ringrazio di cuore il presidente del Club Rotary di Sessa Aurunca, Giuseppe Di Caprio, ed il segretario Mario Passaro, per la sensibilità mostrata, in tale momento storico, alle nostre comunità, in cui regnano paura ed insicurezza legate allo stato pandemico”. – continua sotto – 

Ma in particolare il sindaco ringrazia la dottoressa Lina Baldascino, prefetto del Rotary Sessa Aurunca, “esempio per tutta una classe medica – sottolinea D’Andrea – esposta in prima linea da marzo, a fronteggiare un virus sconosciuto e ricordo a tutti la sua personale battaglia, prima per tutelare la nostra salute quale anestesista del Policlinico Universitario ‘Federico II’ e poi a combattere personalmente la sua battaglia contro l’infezione Covid-19, sconfitta con tenacia fierezza. Per cui questa iniziativa socio-sanitaria rappresenta un gesto di solidarietà e magnanimità di una donna e di un’intera comunità associativa quale esempio di applicazione di scienza medica e di cooperazione istituzionale”.

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