Esteri

Nigeria, a Lagos spari sui manifestanti: vittime e accuse

A Lagos, in Nigeria, militari hanno sparato sulla folla di manifestanti al termine di due giorni di proteste contro le violenze della polizia. Il governo dello Stato di Lagos ha confermato che ieri almeno 28 persone sono state ferite, mentre Amnesty International ha parlato anche di alcuni morti e sta lavorando per verificarne il numero. L’esercito nigeriano ha negato che i soldati abbiano sparato, mentre il governatore di Lagos, Babajide Sanwo-Olu, ha scritto in un tweet che “forze oltre il nostro controllo hanno scritto pagine buie”.

Questa notte, Sanwo-Olu avrebbe visitato alcuni dei feriti all’ospedale di Lekki. Da ieri mattina nello Stato di Lagos era stato imposto un coprifuoco per limitare le proteste che, secondo il governatore, erano state infiltrate da criminali. Le manifestazioni sono in corso da circa due settimane. Chi è sceso in piazza chiede riforme della polizia nonostante il governo annunciato lo scioglimento della Squadra speciale anti-rapine (Sars), accusata di crimini e abusi, anche con una campagna social con l’hashtag #EndSars. IN ALTO IL VIDEO

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