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Discariche abusive nel Nord Italia: 16 arresti. Rifiuti anche in terreno Expo Milano

Traffico illecito di rifiuti, gestione di rifiuti non autorizzata e realizzazione di discariche abusive. Queste le accuse mosse, a vario titolo, alle persone coinvolte nell’inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia. Inchiesta che ha portato a 16 ordinanze di custodia cautelare di diversa natura (carcere, domiciliari e altre). Sette persone sono state denunciate.

Questa mattina l’operazione dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Milano, con la collaborazione dal Gruppo per la tutela ambientale di Milano e dai Comandi provinciali competenti territorialmente con l’impiego di circa 400 militari. Le discariche sono principalmente in Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia, e hanno smaltito illecitamente circa 24 mila tonnellate di rifiuti provenienti – su diversi canali – da vari impianti del Nord Italia. Mauro Magarelli, uno degli arrestati, sarebbe stato talmente spregiudicato da farsi consegnare da un capo cantiere, dentro la caserma dei carabinieri Montebello a Milano, 300 euro cash per l’intermediazione nel “ritiro di un carico” di “macerie” relative alla ristrutturazione in corso dell’edificio militare. E, sempre dentro la caserma, avrebbe pure falsificato un “formulario di identificazione dei rifiuti”. Il tutto è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza della caserma e monitorato “attraverso uno specchio” dai militari.

I rifiuti abbandonati nel terreno dell’Expo – “Sai che noi c’avevamo anche un terreno in Expo (…) in Expo c’erano dei rifiuti dove noi quando eravamo troppo pieni mettevamo di là”. A parlare è sempre Magarelli, intercettato nel febbraio 2019. Il suo escamotage consisteva nel “trasferire i rifiuti accumulati in eccesso nell’impianto della Waste Lag” di via Belgioioso, a Milano. In seguito all’inchiesta sono state sequestrate sette aziende che si occupano del trattamento dei rifiuti e nove capannoni industriali, numerosi automezzi per un importo complessivo di circa 6 milioni di euro.

L’indagine ha avuto origine nel gennaio del 2019 a seguito del controllo e contestuale sequestro operato dal Noe di Milano della ditta milanese di trattamento rifiuti “Waste Mag Srl”. Da qui si è ricostruita un’articolata rete criminale costituita da diverse persone tra cui anche un uomo già condannato per associazione di tipo mafioso. Altri indagati erano sprovvisti di titoli autorizzativi e avevano elaborato un vasto piano che prevedeva lo smaltimento abusivo di ingenti quantitativi di rifiuti speciali per il conseguimento di un illecito profitto quantificato in circa 900 mila euro. Si trattava di rifiuti indifferenziati urbani, da produzioni industriali e artigianali nonché di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) stimati, nel complesso, in oltre 24.000 tonnellate provenienti da varie regioni del Nord Italia, stoccate e abbandonate in capannoni industriali dismessi, creando numerose discariche abusive, sequestrate in varie province del Nord.

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