Aversa

Regionali, De Cristofaro il più votato ad Aversa. Oliva primeggia nel centrodestra

Aversa (Caserta) – Non ancora definitivi i dati per l’attribuzione degli otto seggi in consiglio regionale attribuiti alla provincia di Caserta. Intanto, diamo un’occhiata a quanto avvenuto ad Aversa dove il Partito Democratico, anche grazie all’exploit di Stefano Graziano, si conferma primo partito con il 16.51%; al secondo posto la lista De Luca Presidente con il 12.72%; al terzo posto Noi Campani con Clemente Mastella con 11.88%; al quarto posto il M5S con l’11,33%; in quinta posizione FdI con il 11.25%; al sesto posto la Lega con il 9.29%; settimo posto per Italia Viva di Renzi e Nicola Caputo con il 5.43%; scende all’ottavo posto Forza Italia con il 5.16%, minimo storico in città; nono posto per Campania Libera con il 4.66%.

Per quanto riguarda le preferenze dei singoli, passa all’incasso, dopo una campagna elettorale faraonica Orlando De Cristofaro (Noi Campani con Mastella) con 1.926 preferenze; argento per il consigliere regionale uscente di Teverola Stefano Graziano (Partito Democratico) con 1.527 preferenze; al terzo posto, con 1213, il consigliere comunale in carica (più votato alle ultime amministrative e ora anche il più votato del centrodestra alle regionali) Alfonso Oliva (FdI). 959 preferenze per la candidata leghista ed ex vicesindaco Nicla Virgilio, più votata del Carroccio in città. 802 preferenze per l’altra ex vicesindaco Federica Turco della lista “De Luca Presidente” dietro Giovanni Zannini con 882 voti (lista sostenuta dai consiglieri comunali Innocenti e Diana).

La ripartizione dei seggi in Consiglio regionale dovrebbe essere: Pd 8 consiglieri, De Luca presidente 6, Campania Libera 2, Italia Viva 3, Europa Verde 1, Psi 1, Noi Campani 2, Centro Democratico 1, Liberal Democratici 2, Davvero Verdi 1, +Campania in Europa 1, Fare Democratico-Popolari 2, Per le Persone e le Comunità 1. Senza consiglieri Repubblicani e Democratici e Progressisti. Nel complesso alla coalizione di centrosinistra andrebbero 31 consiglieri, più il governatore De Luca, 32. Mentre al centrodestra andrebbero 12 consiglieri, compreso Stefano Caldoro, Fi 3, Lega 3, Caldoro presidente 1, FdI 4. Confermano i sette consiglieri, infine, i grillini del Movimento 5 Stelle. La circostanza curiosa è che De Luca, sebbene abbia avuto praticamente un milione di voti in più prende un consigliere in più rispetto al 2015. Sui 51 consiglieri dell’assemblea regionale per lui 32 consiglieri rispetto ai 31 del 2015. Il centrodestra perde un consigliere, passando da 13 a 12, mentre il M5S resta stabile a 7. Cinque anni fa, il governatore campano ottenne 987.927 voti (pari al 41,15%), in questa tornata 1.767.088 (69,47%) quasi un milione in più. Caldoro ne prese 921.481 (38,38%) oggi 459.152 (18,05%), una vera e propria debacle la sua.

Per quanto riguarda i partiti, il Pd dimezza quasi i suoi consiglieri, passando da 15 a 8, mentre De Luca presidente aumenta i consiglieri da 4 a 6. Campania Libera scende da 3 a 2, il Psi conferma il suo scranno. Gli ambientalisti oggi sono divisi, Davvero Verdi conferma un consigliere, mentre Europa Verde ne elegge uno. Nel centrodestra si ribaltano le posizioni: Forza Italia scende dai 7 consiglieri del 2015 a 3, mentre Fratelli d’Italia li raddoppia da 2 a 4. Caldoro Presidente passa da 2 a 1. Da registrare l’ingresso della Lega con 3 consiglieri.

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