Aversa

Aversa, movida violenta e sversamenti abusivi: Comune chiede fondi per videosorveglianza

Aversa (Caserta) – Poco meno di 800mila euro richiesti per una videosorveglianza più efficacia ed efficiente di quella attuale. Una spesa alla quale il Comune di Aversa parteciperà solo per 100mila euro. Questo il dettaglio economico del progetto “Aversa Sicura” presentato dall’attuale amministrazione nella giornata di martedì, riprendendo un precedente progetto delle passate amministrazioni, approvato ma non finanziato. In campo 100 telecamere di ultima generazione di cui: 60 normali, 20 leggi targa e 20 foto-trappola.

Soprattutto dopo gli ultimi episodi di sangue che hanno visto coinvolti giovanissimi, l’amministrazione ha inteso partecipare alla richiesta di contributi per rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità presenti sul territorio con   particolare riferimento ai “Sagrati delle Cento Chiese”, alle piazze del centro storico, ai plessi scolastici  di ogni ordine e grado, agli esercizi pubblici interessati dalla movida cittadina, all’abusivismo commerciale, alle occupazioni  abusive ed all’abbandono dei rifiuti. “L’installazione di nuove telecamere – ha dichiarato il vicesindaco Benedetto Zoccola, che ha presieduto la seduta di giunta in cui è stata decisa la partecipazione – è un passaggio importante per la sicurezza della città, avuta notizia della pubblicazione di questo nuovo decreto e di questa importante occasione di finanziamento abbiamo ripresentato il progetto Aversa Città Sicura”. “Le telecamere – ha continuato il numero due dell’esecutivo guidato dal sindaco Alfonso Golia – sono un deterrente fondamentale e un utile strumento di indagine per le forze dell’ordine tanto è vero che appena insediati abbiamo fatto riparare quasi tutti gli occhi elettronici presenti in città che erano guasti da tempo”.

Per la cronaca, il 27 giugno scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto con scadenza 30 giugno dove si invitava i comuni a presentare proposte di finanziamento per la videosorveglianza. L’amministrazione ha utilizzato, stante i tempi ristretti, un vecchio progetto che fu ammesso ma non finanziato (posto 740). In giunta è stato riapprovato il progetto in quanto nella delibera precedente si parlava del vecchio finanziamento. Una necessità imprescindibile quello del rafforzamento della rete di telecamere per la videosorveglianza non solo per quanto riguarda la movida, che rappresenta sempre più un’emergenza nella città normanna, soprattutto nelle viuzze del centro storico, ma anche per quanto riguarda la microcriminalità che colpisce le fasce più deboli. Infatti, negli ultimi tempi si sono registrate rapine, soprattutto di cellulari, ai danni di anziani e giovanissimi anche in pieno centro cittadino, come in via Seggio o in via Roma.

Il problema più grande, almeno il più appariscente, è quello dell’abbandono di selvaggio di rifiuti. Alcune zone della città, come alcuni tratti di via Madonna dell’Olio o i vicoli dello splendido centro storico non si fa in tempo per ripulirli che tornano ad essere nuovamente ricettacolo di rifiuti, vere e proprie discariche a cielo aperto. Un fenomeno che solo la videosorveglianza potrebbe bloccare rendendo noto le identità di questi moderni untori che non si fanno alcuno scrupolo ad avvelenare il territorio ed essi stessi.

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