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Pasquale Zagaria, si esamina ritorno in carcere mentre le condizioni del boss si aggravano

Chiedono per il loro assistito la conferma dei domiciliari i legali difensori del boss casertano Pasquale Zagaria, scarcerato dal penitenziario di Sassari lo scorso 23 aprile, dove era detenuto in regime di 41bis (carcere duro), per consentirgli di curare, in una struttura sanitaria della Lombardia, un tumore alla vescica diagnosticatogli a fine ottobre del 2019.

Nell’ospedale del capoluogo sardo dove effettuava la chemioterapia, trasformato in Covid Hospital, avrebbe rischiato di contrarre il virus, come motivato dalla sentenza del Tribunale di Sorveglianza che aveva disposto il provvedimento tra numerose polemiche. Ora il fratello dell’ex superlatitante Michele Zagaria (quest’ultimo catturato a Casapesenna, nel Casertano, il 7 dicembre 2011) sta scontando i cinque mesi di arresti domiciliari in provincia di Brescia. “Pasquale Zagaria – ha fatto sapere l’avvocato Lisa Vaira all’Ansa – si trova ora ricoverato in un ospedale della Lombardia. La scorsa settimana si è sottoposto in una struttura sanitaria veneta a un’endoscopia con biopsia di cui ancora non conosciamo gli esiti. Probabilmente a seguito di quest’esame ha avuto ulteriori problemi di salute per cui è stato necessario il ricovero”.

Alla luce del decreto sulle scarcerazioni dello scorso 10 maggio – con cui il governo è intervenuto sulla vicenda dei domiciliari concessi ad una serie di pericolosi criminali durante l’epidemia di coronavirus, chiedendo il riesame delle situazioni di alcuni condannati per mafia scarcerati per motivi di salute – il magistrato di sorveglianza è stato chiamato a rivalutare la sua posizione. Ieri il Tribunale del Riesame di Sassari avrebbe dovuto esaminare la richiesta di nuova carcerazione avanzata dalla Procura, ma gli avvocati di Zagaria hanno chiesto la conferma del regime domiciliare e sollecitato il collegio giudicante affinché sollevi delle questioni di incostituzionalità del decreto legge 29/2020. La decisione dei giudici è attesa nei prossimi giorni. E’ ipotizzabile che Zagaria venga inviato in un carcere dotato di centro clinico attrezzato per le cure di cui necessita.

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