Politica

Gricignano, riapertura centro sportivo con project financing e adesione al bando Coni

di Antonio Taglialatela

Era considerato il “fiore all’occhiello” della comunità ma da ormai tre anni è in preda all’abbandono. Parliamo del complesso sportivo comunale di Gricignano, in via Falciano, – che ospita piscina, palestra e stadio – inattivo dal gennaio 2014 dopo che il concessionario della struttura (l’associazione “La Bottega”, ndr.) sospese le attività per una presunta “inagibilità” che, da parte sua, il Comune ha riscontrato solo in parte, ritenendo ingiustificata l’improvvisa chiusura.

Un episodio che suscitò l’indignazione dei cittadini e dei tanti frequentatori dei corsi di nuoto, molti dei quali avevano versato in anticipo le quote per le attività previste nei mesi successivi. Da allora è in atto un contenzioso tra l’Ente e il concessionario, a cui è stato revocato l’affidamento della gestione.

Da allora la struttura, oltre che abbandonata, versa in uno stato di degrado a causa degli atti vandalici perpetrati nel corso del tempo. Ora l’amministrazione comunale intende far risorgere l’impianto attraverso un nuovo affidamento con la formula del “project financing”, ossia la partecipazione di un soggetto privato alla ristrutturazione, evitando di gravare sulle “languide” casse comunali. Dopo l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, approvato dalla giunta nell’agosto 2016, nei giorni scorsi l’esecutivo ha dato l’ok ad una variante allo stesso progetto, considerando gli ulteriori danni subiti nel frattempo dall’edificio. Il progetto, a cui dovranno aderire i privati interessati, prevede la realizzazione e il ripristino delle strutture e degli impianti tecnologici, per un importo complessivo di circa 2 milioni e 244mila euro.

Intanto, per venire incontro al futuro affidatario, il Comune ha aderito al bando indetto dal Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) per attingere contributi dal Fondo “Sport e Periferie” che mira a raccogliere progetti riguardanti la realizzazione o alla rigenerazione di impianti sportivi localizzati nelle aree svantaggiate del Paese. Il contributo massimo che potrebbe essere stanziato dal Coni è di 2 milioni di euro. Se il Comune dovesse ottenere i fondi allora il contratto con il privato sarà “rinegoziato” in base all’importo assegnato.

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