Si muoveva in una zona interdetta al pubblico, lungo la linea ferroviaria, con un sacco giallo visibilmente carico di merce. Un dettaglio che non è passato inosservato ai militari della Guardia di Finanza e che ha fatto scattare un controllo destinato a ricostruire, in pochi minuti, un furto appena consumato.
L’operazione è stata condotta nel comune di Monselice, dove i militari della Guardia di Finanza del comando provinciale di Padova, in forza alla Compagnia di Este, hanno arrestato un giovane per furto aggravato e danneggiamenti ai danni di un bar del posto. L’uomo è stato fermato mentre trasportava un sacco contenente oltre 500 pacchetti di sigarette e alcune decine di euro, senza fornire alcuna valida giustificazione sulla provenienza della merce.
Accompagnato in caserma per gli accertamenti preliminari, i riscontri hanno permesso di chiarire rapidamente la dinamica dei fatti. La refurtiva era infatti riconducibile a un furto commesso poco prima ai danni di un esercizio commerciale della zona. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno consentito di identificare il soggetto, ripreso mentre, insieme a due complici, con il volto coperto da cappucci e mascherine, forzava il distributore automatico e sfondava la porta del bar utilizzando un mattone, per poi impossessarsi dei tabacchi e del denaro contante.
I due sodali sono riusciti a dileguarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, mentre per il ventenne fermato il quadro indiziario si è aggravato anche alla luce dei numerosi precedenti emersi a suo carico, alcuni dei quali specifici per la stessa tipologia di reato. Il valore complessivo della refurtiva è stato quantificato in quasi 3mila euro: 501 pacchetti di sigarette per un valore di 2.777,50 euro, oltre ai contanti sottratti dal distributore automatico.
Sussistendo i presupposti di legge, i finanzieri hanno proceduto all’arresto in flagranza, informando immediatamente il pubblico ministero di turno della Procura di Padova. L’autorità giudiziaria ha disposto la presentazione diretta dell’indagato davanti al giudice per la convalida e il contestuale giudizio per direttissima. Al termine dell’udienza, l’arresto è stato convalidato ed è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

