Frignano - Villa di Briano

Frignano, ferito gravemente dall’ex della sua compagna: la vittima è di Frattaminore

Frignano – Riduce il nuovo compagno della sua ex convivente in fin di vita colpendolo con violenza inaudita con un mazzo di chiavi alla tempia davanti alla figlia di quattro anni. Protagonisti di questa storia di violenza un cittadino albanese ed un uomo di Frattaminore, di 32 anni, che ora lotta contro la morte, ricoverato in coma farmacologico presso la clinica Pineta Grande di Castel Volturno, con la sola colpa di essersi innamorato, corrisposto, della ex compagna del suo aggressore.

L’albanese, Aleks Hoxha, 33 anni, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile del reparto territoriale di Aversa, coordinati dal colonnello Antonio Forte, in via Chirico a Frignano, in flagranza di reato per tentato omicidio e atti persecutori. L’uomo si è presentato presso l’abitazione della propria ex convivente ucraina, probabilmente, per tentare, con le buone e con le cattive, come aveva già fatto altre volte, di convincerla a tornare con lui, ma, una volta sul posto, ha trovato nella casa il nuovo compagno della donna, che lo aveva lasciato da un anno. Un abbandono che l’albanese non aveva mai accettato, tanto da sottoporre la ex compagna a vero e proprio stalking con minacce e continui controlli presso l’abitazione di Frignano. Probabilmente se non si fosse avuto questo epilogo, l’ex compagna dell’albanese sarebbe potuta essere l’ennesima vittima dell’ossessione del possesso di molti uomini che guardano la donna come fosse una loro proprietà.

Alla vista dell’uomo, quando ha capito che si trattava del nuovo compagno dell’immigrata, in un raptus di gelosia, Alexha Hoxha ha colpito violentemente alla testa con un oggetto contundente, quasi certamente un grosso mazzo di chiavi inferto alla tempia del malcapitato alla presenza della donna e della figlia di 4 anni.  Grazie ad una segnalazione al 112, sul posto è giunta immediatamente una gazzella dei carabinieri il cui equipaggio ha bloccato l’aggressore mentre stava risalendo a bordo della propria autovettura per allontanarsi dall’abitazione.

La vittima,  soccorsa dai sanitari del servizio di emergenza 118, è stata trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Aversa, dove i sanitari gli hanno riscontrato, come si legge nel referto, “estesa emorragia cerebrale da verosimile sfondamento teca cranica procurata da verosimile oggetto da punta” per cui si è reso necessario il trasferimento  presso l’ospedale di Castel Volturno “Pineta Grande”, dove è stata sottoposta ad intervento chirurgico ed è tuttora ricoverata in prognosi riservata, in coma farmacologico, in reale pericolo vita. Sul luogo dell’aggressione gli uomini del colonnello Forte hanno anche recuperato e sequestrato un mazzo di chiavi che, quasi certamente, è stato utilizzato per colpire l’incolpevole vittima alla tempia in maniera violenta. Saranno, comunque, i successivi esami sul reperto a dare conferma di quanto ipotizzato dai militari. L’albanese, residente ad Acerra, dopo le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Poggioreale, a Napoli, in attesa delle decisioni che adotteranno i magistrati della procura di Napoli Nord.

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