Società

Immigrati, Taglialatela: “Occorre integrazione, non populismo”

di Redazione

 Mondragone. Il Centro Yalla, con la collaborazione del movimento cittadino “Mondragone Città Possibile”, assieme al Circolo Arci di Napoli “Thomas Sankara”, associazione di promozione sociale “Garibaldi 101” …

… e “Macchia di Colori Onlus”, promuovono per la giornata di domenica 15 giugno, alle ore 19, a Napoli, al Teranga Worldwide Pub, in piazza Bellini, “Con gli occhi di chi…”. Una serata dedicata ai giovani figli di immigrati e di seconda generazione.

Sarà proiettato il film “Il futuro è troppo Grande”, di Giusy Buccheri e Michele Citoni, realizzato col patrocinio del Ministero per l’Integrazione, l’Assessorato alle Politiche culturali della Provincia di Roma, Oim-Organizzazione internazionale delle migrazioni e l’Ambasciata della Repubblica delle Filippine. Il film nasce da una riflessione sulle seconde generazioni dell’immigrazione in Italia, attraverso un percorso portato avanti per più di due anni dai registi e ricercatori che ne firmano la regia. Al centro del film lo studio e il lavoro, la famiglia e l’amore, le aspettative nell’Italia di oggi attraverso l’autoracconto di due giovani di seconda generazione: Re e Zhaxing.

Seguirà la presentazione del libro “Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti ?”, di Antonio Nashy Distefano. Antonio è un ventiduenne angolano nato a Busto Arsizio e cresciuto a Ravenna, sa già che molti si aspetteranno un saggio sul razzismo e l’integrazione degli stranieri. Ma, niente affatto, o almeno non solo: “I razzisti non leggeranno certo un’opera scritta da uno di colore. Con i razzisti io non ho interesse a parlare. Io scrivo delle esperienze che vivo, scrivo al passato, scrivo d’amore”.

“Saremo presenti a Napoli per un convegno con gli addetti ai lavori. – afferma Antonio Taglialatela, coordinatore del movimento d’opinione ‘Mondragone Città Possibile’ – Porteremo il nostro contributo culturale legato alle esperienze del territorio della Provincia di Caserta e le evidenti deficienze delle politiche di integrazione”. Taglialatela, poi, facendo riferimento ai blitz di giovedì mattina nelle abitazioni della zona ex Cirio, ad alta densità di immigrati, sottolinea: “Occorre rafforzare reti sociali, di solidarietà e di promozione culturale e progettuale, per dare alle nostre comunità cittadine proposte di inclusione e integrazione sociale affiancate a strumenti di intervento certo sui diritti essenziali, invece di queste iniziative dal sapore di populismo e di demagogia imperniata dal sapore razzista: a Mondragone i cittadini e gli extracomunitari sono abbandonati dalla mala politica delle istituzioni locali ove l’assenza dello Stato di Diritto, unita ad una presenza radicata di cultura camorrista, determinano ancora un’inammissibile caccia alle streghe e scaricabarili degli amministratori incompetenti”.

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