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Il maltempo flagella Piemonte e Liguria: un morto nell’Alessandrino

Genova – Fiumi esondati, frane, sfollati, allagamenti e linee ferroviarie interrotte (questa mattina riattivate con limitazioni di velocità): il maltempo ha flagellato ieri in serata soprattutto tra il Piemonte e la Liguria. Un uomo è morto nell’Alessandrino: la vittima è un tassista che era partito da Genova. Particolarmente colpite dai nubifragi nella notte Rossiglione e Campo Ligure.

E’ ripresa dalle 6 la circolazione dei treni sulle linee Genova-Milano e Genova-Torino. Nella notte erano rientrati a Genova i tre convogli rimasti bloccati a Pavia, uno a Tortona e due fermi ad Arquata. Ai passeggeri erano stati distribuiti kit di soccorso ed era stata allertata la protezione civile. L’emergenza era legata soprattutto alla situazione dell’Alessandrino dove tratti delle linee ferroviarie sono stati invasi dal fango a causa dell’esondazioni di fiumi.  In totale, secondo la stima di Ferrovie, erano 2.500 le persone coinvolte, di cui 2mila rimaste in attesa alla stazione di Principe, assistite da oltre cento ferrovieri che hanno avuto a disposizione 4mila kit di pronto intervento e 400 coperte, messe a disposizione per i viaggiatori bloccati alla stazione di Genova Principe. In particolare, sono stati organizzati 5 autobus da Genova verso Milano e una decina dal capoluogo lombardo.

Sulla Genova-Milano i treni viaggiano ancora a velocità ridotta tra Arquata e Cassano, e è prevista la cancellazione di alcuni treni a lunga percorrenza. Ferrovie segnala inoltre che sulla Genova-Torino i treni viaggiano a velocità ridotta tra Novi Ligure e Arquata. Al momento è prevista una riduzione dell’offerta, con la cancellazione dei treni della relazione Alessandria-Arquata. A causa di una frana provocata dalle forti piogge, intanto, un edificio a Rossiglione, nell’entroterra di Genova, è stato evacuato in via precauzionale facendo sfollare i trenta residenti. Una persona è stata trasportata in ospedale per accertamenti. La frana è caduta da un pendio a monte del palazzo e ha invaso una strada secondaria, colpendo alcune auto in sosta. Tutte le famiglie residenti nel condominio sono state allontanate in attesa dei rilievi sulla sicurezza dell’edificio.

Il torrente Stura non è esondato, ma si teme possa accadere nella notte. Il quadro nel piccolo comune, comunque, al momento resta quello di un paio di condomini evacuati in via precauzionale, con in totale una ventina di famiglie sfollate (e non trenta come inizialmente indicato), per la frana che ha toccato direttamente solo uno dei due edifici. Gli abitanti che non hanno trovato ospitalità autonomamente, hanno trovato ricovero nella palestra condominiale. E sempre a causa del maltempo un intero quartiere di Rossiglione, è rimasto isolato dalla viabilità ed è raggiungibile solo a piedi. Un sottopasso allagato impedisce ai mezzi di transitare. Sono circa 500 le persone coinvolte e in sicurezza nelle loro case dove si può arrivare solo a piedi. Sul posto i mezzi di soccorso dei vigili del fuoco.

La strada che collega il paese in valle Stura a Campo Ligure, che era stata interrotta nel pomeriggio per un allagamento, è stata riaperta, ha fatto sapere il Comune, mentre è a rischio il collegamento verso Ovada. L’illuminazione pubblica è saltata. La sindaca Katia Piccardo ha disposto la chiusura domani degli ambulatori. Già dal pomeriggio la sindaca aveva invitato i concittadini a non uscire di casa. A Brugnato, nello Spezzino, un fulmine ha intanto abbattuto il crocefisso sul campanile della chiesa. E’ stata chiusa al traffico la statale 456 del Turchino a Campo Ligure, vicino al confine con il Piemonte, per gli allagamenti.

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