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Tragedia del maltempo in Calabria: trovati morti mamma e un figlio, si cerca fratellino

Recuperati i corpi Stefania Signore e di uno dei suoi due figli, di 7 anni, dispersi nella zona di Lamezia Terme durante l’ondata di maltempo che ha colpito la Calabria e il Sud Italia. Ora si cerca il figlio più piccolo, Pietro, di due anni. Le vittime sono state ritrovate dai Vigili del fuoco nel letto di un torrente nei tra i comuni di San Pietro a Maida e San Pietro Lametino. Della donna e dei suoi due bambini non si avevano più notizie dalla tarda serata di giovedì 4 ottobre. Era stato il marito a dare notizia della scomparsa quando non li ha visti rientrare nella loro casa di Falerna, in provincia di Catanzaro, facendo così partire la macchina dei soccorsi. Dopo alcune ore di ricerche vigili del fuoco e carabinieri hanno ritrovato l’auto della donna, ma senza nessuno a bordo e con le quattro frecce accese. Sfortunatamente la mamma e uno dei due bambini sono stati ritrovati senza vita. Ancora disperso l’altro figlio.

Sedici persone sono invece state tratte in salvo dai Vigili del fuoco che operano nella zona del Lametino. Si tratta di due operai rimasti bloccati in alcuni capannoni della zona ex Sir, alcuni abitanti di Acconia di Curinga che si erano rifugiati sul tetto delle abitazioni ed altri che erano rimasti bloccati nelle auto. Soccorsi anche automobilisti sulla strada provinciale Oppido-Ferrandino, nel Reggino. Le vetture erano state invase di acqua e all’interno c’erano alcuni bambini e una donna incinta.

Intanto, continua intanto l’ondata di maltempo. C’è il rischio di nubifragi per altri due giorni al Sud e piogge nel weekend anche al Centro-Nord. In tutta Italia è in arrivo una nuova ondata di maltempo a causa di un vortice di bassa pressione. A Catania scuole chiuse e allerta gialla dopo il violento nubifragio che si è abbattuto sulla città. Istituti chiusi anche a Catanzaro, Crotone e Soverato dove l’allerta meteo ha raggiunto il livello arancione.

Disavventura per i passeggeri di un volo Milano – Lamezia Terme partito giovedì sera e dirottato a Bari in piena notte a causa del maltempo che si è abbattuto sulla Calabria. Le 153 persone a bordo del volo Easyjet dovevano partire come da programma alle 19:25 dall’aeroporto di Milano Malpensa per raggiungere lo scalo calabrese. Decollato con un’ora di ritardo l’aereo, dopo aver sorvolato la Calabria, è stato dirottato verso l’aeroporto di Bari Palese a causa di un nubifragio che ha colpito Lamezia Terme. Qui, dalle 23, i passeggeri, stanchi e affamati, sono rimasti in attesa di informazioni. In molti si sono domandati perché Bari, città con pochi collegamenti con la Calabria, e non Napoli. Qualcuno ha dato in escandescenze quando è stato comunicato che i bus sarebbero partiti venerdì mattina, con dodici ore di ritardo rispetto all’arrivo previsto a cui si devono aggiungere almeno altre cinque ore per arrivare a Lamezia Terme.

A Catania cascate d’acqua dentro gli uffici della cancelleria del tribunale in via Crispi e in una sala di udienza. Nella quarta sezione distaccata l’acqua caduta dai lucernari, con guarnizioni che non tengono, sul tetto ha allagato gli uffici, le scrivanie, carte.

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