Aversa

Aversa, immigrato tenta violenza su minorenni: Carratù invoca censimento clandestini

Aversa – “La violenza sessuale perpetrata ai danni di due minorenni è una di quelle notizie aberranti che mai vorremmo ascoltare”. Esordisce così l’assessore alle Politiche sociali, Dino Carratù nel commentare le ultime notizie di cronaca che stanno interessando la città di Aversa. “Non mi interessa la nazionalità dell’autore di questo ignobile atto, – continua l’avvocato aversano – mi interessa che sia, purtroppo, accaduto ai danni di bambini indifesi e, per di più, in un parco pubblico. Sul punto, le autorità che stanno conducendo le indagini, anche per questioni la privacy e per proteggere i minori e le loro famiglie, hanno chiesto la massima riservatezza”.

“Senza creare alcun tipo di allarmismo – continua Carratù – è tuttavia necessario tenere sempre alta la guardia, così come è necessario denunciare immediatamente fatti del genere alle autorità competenti. Per quanto presenti, questi gesti incresciosi possono talvolta sfuggire anche alle più attente forze di polizia. Le famiglie e le scuole devono, pertanto, aiutarci a prevenire e combattere queste sacche di inumanità. L’autore del vile atto, però, grazie al sistema funzionante e attivo di videosorveglianza presente anche nel Parco Pozzi, così come nel resto della città, è stato già consegnato alla giustizia e voglio sperare che l’autorità giudiziaria preposta applichi la pena secondo i massimi edittali previsti dal codice penale, considerando anche che, a quanto si apprende, è recidivo a gesti di violenza e comportamenti osceni in luogo pubblico”.

“Come ho già richiesto in luglio – prosegue Carratù – solleciterò nuovamente le forze dell’ordine chiedendo un maggiore controllo del territorio. Allo stesso modo (come già fatto sempre in luglio) chiederò, in primis con la collaborazione della Caritas diocesana, dei centri di accoglienza e ancora con l’aiuto delle forze dell’ordine, un censimento degli immigrati clandestini ed irregolari presenti sul territorio cittadino. Aumenteremo ancora l’applicazione del Daspo urbano che rappresenta, nell’immediato, il primo strumento adottabile per frenare gesti animaleschi, senza distinzione di nazionalità o colore della pelle”.

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