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Terremoto nel Centro Italia, decine di morti e migliaia di sfollati

Crolli, feriti, decine di vittime, tanta paura e un paese – Amatrice, in provincia di Rieti – praticamente spazzato via. È il bilancio, ancora provvisorio, della fortissima scossa di terremoto avvertita distintamente nella notte tra martedì e mercoledì in tutto il Centro Italia. 73 i morti accertati secondo quanto riferisce la Protezione civile intorno alle 12 di mercoledì. 2.500 gli sfollati ad Accumoli (Rieti), di cui duemila sono turisti per la stagione estiva.

Il sisma, rende noto l’Ingv, ha avuto una magnitudo di 6.0, una profondità di 4 chilometri ed è stato registrato alle 3.36 con epicentro ad Accumoli, vicino Rieti. A questa prima scossa ne sono seguite altre nella notte: una di magnitudo 3.9 vicino Perugia, e altre due di magnitudo 3.9 e 3.8 sempre nei pressi di Rieti. È stata di magnitudo 5.4 la seconda forte scossa di terremoto registrata alle 4.33, con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata) ed ipocentro a 8,7 chilometri di profondità.

Intorno alle 13.55 di mercoledì una nuova e violenta scossa è stata avvertita a una manciata di chilometri dalla zona epicentro del terremoto della scorsa notte. Il terreno del campo sportivo dove è stato allestito il campo di primo soccorso ha letteralmente sobbalzato per qualche secondo scatenando il panico tra gli sfollati accorsi al centro di raccolta.

Il sisma è stato avvertito anche a Roma e Bologna, fino a Napoli e Caserta. Attivati i numeri di emergenza della Protezione Civile 800840840 e della sala operativa della Protezione Civile Lazio: 803555.

Nel Lazio le vittime sono almeno 46. Trentasette ad Amatrice, che risulta quindi il Comune più colpito. Lo scenario è di totale devastazione: il centro storico della città della cittadina sabina è letteralmente in rovina. Il paese è diviso letteralmente in due dalle macerie e i soccorritori depositano le salme in due punti distinti: a nord e a sud del paese. Sette invece i morti ad Accumoli, ai quali si aggiungono 4 dispersi. Concluso il recupero della intera famiglia che ha perso la vita tra le macerie. Si tratta di Andrea Tuccio, della moglie Graziella Torrone e dei figli piccoli Riccardo e Stefano di 8 anni e di 7 mesi. Oltre loro si registrano altri 3 morti e 4 dispersi, questi tutti nella frazione di Illica (Rieti). Ad Accumoli è stato invece estratto vivo dalle macerie Luciano Peri.

Si cerca ancora tra le macerie del convento Don Minozzi di Amatrice, nella speranza di ritrovare in vita le tre suore e i quattro ospiti della struttura. Altre tre religiose sono state messe in salvo dai soccorritori. “Ho sentito che tutto cominciava a tremare, mi sono buttata sotto al letto nella speranza i salvarmi – dice suor Mariana trentaduenne religiosa albanese – e per fortuna ce l’ho fatta. Ora siamo in attesa di sapere notizie delle tre consorelle e degli altri ospiti”.

Sono 17 invece le vittime nelle Marche, nella zona di Arquata del Tronto. Tutte le salme sono state portate nell’obitorio di Ascoli Piceno. “Si continua a scavare – dicono i soccorritori – ma purtroppo cresce la richiesta di bare e sacchi mortuari”. “A Pescara del Tronto potrebbero esserci una decina di dispersi ma non è facile avere un quadro preciso – ha detto il sindaco di Arquata del Tronto Alessandro Petrucci -. In questo periodo oltre ai residenti qui c’è chi torna in paese per trascorrere le vacanze e il centro si ripopola. La situazione è drammatica, un vero disastro – ha proseguito -. A darci una mano nei soccorsi stanno arrivando squadre anche da altre regioni. La nostra frazione non c’è più”.

Il forte terremoto ha aperto piccole crepe nella struttura esterna di mattoncini del Duomo di Urbino, che è stato completamente transennato. Non si segnalano invece danni al Palazzo Ducale. La cattedrale era stata sottoposta ad un intervento di restauro dopo il sisma del 1997, che aveva fatto crollare anche parte delle statue della facciata.

Il sisma ha sgretolato anche la parete est del Corno Piccolo sul Gran Sasso. L’allarme è dato su Facebook dal Rifugio Franchetti, a 2.433 metri. “Ore 3.30: anche noi qui al rifugio siamo stati svegliati da una forte scossa di terremoto, nella nebbia si è sentito un forte rumore di crollo dalla parete est del Corno Piccolo: al momento non si vede di quale entità, ma l’impressione è che sia venuto giù un bel pezzetto di montagna. L’incubo è tornato”, scrivono dal rifugio.

“Uniamoci nella preghiera per le vittime” del terremoto che questa notte ha colpito il centro Italia. Così Papa Francesco durante l’udienza generale, la prima dopo le vacanze. Bergoglio, esprimendo commozione e vicinanza, ha annunciato il rinvio della catechesi alla prossima settimana e ha chiesto ai fedeli di recitare il rosario.

In alto una playlist video con immagini del disastro. Sotto una fotogallery, clicca qui per altre immagini dei soccorsi dei Vigili del Fuoco

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