Aversa

La Città è sporca, di chi è la colpa?

Aversa – I rifiuti depositati fuori orario impedirebbero che vengano prelevati cosicché la città sembra essere sporca. Queste le ragioni esposte dalla Senesi che colpevolizza i cittadini incivili e una presunta mancanza di controlli per giustificare lo Stato cui versa la città.

Sono critiche fondate? Sono solo i cittadini e i mancati controlli a creare questa situazione? Abbiamo provato verificare monitorando due punti della città del centro storico tra i più critici: piazza Marconi e via Cirillo e controllando per l’intera giornata quando sarebbe stato effettuato il prelievo.

Intanto, il Comitato per la Vivibilità di Aversa ritiene tale condizione inaccettabile. “Se il servizio di igiene urbana – scrive in una nota inviata in redazione – viene effettuato  in maniera tanto insoddisfacente da imporre all’amministrazione di combinare alla Senesi sanzioni pesantissime come quella da 500mila euro per il 2013 e 2014,  giustificata dal mancato raggiungimento della percentuale differenziata, e tante altre di minore entità combinate mensilmente per inadempienza contrattuali, verificate dalla polizia municipale, che hanno l’effetto di lasciare la città sporca il Comitato si chiede e chiede al sindaco, quale rappresentante dei cittadini e massimo responsabile della tutela della salute pubblica, come mai, anche in forza dell’articolo 49 dello statuto comunale che alla lettera e impone all’amministrazione di ”adottare provvedimenti contingibili e urgenti in materia di sanità ed igiene…,  al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano  la salute e l’incolumità dei cittadini, perché non abbia deciso di non rinnovare il contratto con la Senesi. Ne avrebbe avuto la possibilità e, forse, l’avrebbe ancora dal momento che l’atto, di durata quinquennale, firmato il 15 aprile 2010 con effettiva entrata in servizio della Senesi l’1 settembre 2010, non può prevedere un tacito rinnovo”.

“Possibile – continua la nota – che all’amministrazione interessi erogare multe alla società che gestisce il servizio piuttosto che garantire un servizio corretto, adeguato permettendo che venga effettuato un servizio insoddisfacente, pagato dai cittadini attraverso la Tarsu ad alto costo?”.

“La nostra splendida città d’arte non merita di essere lasciata in una situazione di degrado ambientale, soprattutto dal punto di vista della raccolta dei rifiuti. Poco importa ai cittadini che si comminino multe alla Senesi facendo leva su alcune obbligazioni del fare previste dal contratto che non sono poste in essere quali l’uso della macchina spazzolatrice, l’idropompa disinfettante per strade, il lavaggio dei bidoni della raccolta porta a porta. Ai cittadini interessa che Aversa sia pulita. Per questo  il Comitato per la Vivibilità di Aversa si batte. Perché il diritto alla salute, il diritto a vivere in un ambiente sano e il diritto alla tutela del patrimonio artistico della nostra bellissima città siano difesi e garantiti. pertanto, in virtù di un lato principio di sussidiarietà orizzontale, fatto di partecipazione diretta e consapevole alla difesa del bene comune”.

“Per questo – conclude la nota – il Comitato promuove domenica 5 luglio la rivoluzione della ramazza. I cittadini sono chiamati a prendersi cura di uno spazio davanti alle loro case, fosse solo quello antistante al proprio portone o cancello, o di una piazza del proprio quartiere. Si armino tutti gli aversani dell’unica arma pacifica, la ramazza, una vogare scopa e di un secchi, una mascherina e di tanta voglia di rendere Aversa pulita promuovendola alla dignità che da secoli le spetta”.

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