Italia

Camera, dopo la “ghigliottina” continua la bagarre in Aula

 Roma. Porte sbarrate, spintoni, occupazioni: un’altra giornata convulsa in Parlamento. E l’ufficio della presidente della Camera Laura Boldrini sbarrato.

Prosegue la protesta M5S, a Montecitorio, dopo il caos scoppiato mercoledì sul decreto Imu-Bankitalia per la ghigliottina all’esame del provvedimento messa dalla presidente della Camera, Laura Boldrini.

Che replica: “Mi sono assunta una responsabilità derivante da comportamenti altrui, da rigidità contrapposte di diverso segno che hanno scaricato l’onere di una decisione assai difficile sulla Presidenza della Camera”. Il tutto mentre i deputati del M5S presentano la loro richiesta di impeachment a Napolitano, con il Colle che commenta: “Lo stato d’accusa? Faccia il suo corso”.

I deputati di del Movimento 5 Stelle, entrati in massa in commissione, hanno bloccato l’uscita dei parlamentari della commissione appartenenti ad altri gruppi. Rissa anche in sala stampa alla Camera tra i deputati grillini e il capogruppo Pd, Roberto Speranza, che alla fine non è riuscito parlare alle telecamere. Il deputato Pd stava per rilasciare una dichiarazione in sala Frascarelli quando un drappello di deputati cinquestelle gli ha urlato contro “fascista, sei un fascista”. A quel punto è nata una discussione piuttosto animata. Nel gruppo dei grillini i parlamentari Alessandro Di Battista e Giulia Sarti. Alla fine Speranza ha rinunciato all’intervista.

L’ira dei deputati penta stellati si è scatenata dopo la “ghigliottina” imposta mercoledì sera dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, per consentire il via libera definitivo al decreto Imu-Bankitalia.Intorno alle 8.30 di giovedì mattina, in Commissione Giustizia, il deputato grillino Vittorio Ferraresi si è fatto trovare seduto ai banchi della presidenza spiegando a Donatella Ferranti, che non se ne sarebbe andato fin quando non ci fossero state le dimissioni di Boldrini e del questore Dambruoso, accusato di aver preso a schiaffila parlamentare Loredana Lupo durante la bagarre alla Camera dopo l’approvazione del decreto.Dambruoso si è poi scusato, spiegando di averla “involontariamente” colpita, nel tentativo di impedire a lei e ai suoi colleghi di avventarsi, con furia, contro il tavolo della presidenza.

Per evitare che si ripetessero incidenti la presidente Ferranti ha preferito non aprire i lavori e riconvocare la Commissione in un altro ambiente, l’auletta dei gruppi parlamentari, in altro orario.

Intanto, Boldrini ha convocato un ufficio di presidenza per avviare un’istruttoria su quanto accaduto in Aula mercoledì sera. “Ieri abbiamo assistito in quest’Aula a comportamenti e episodi gravissimi, del tutto estranei a ogni cultura istituzionale ed a ogni prassi democratica” ha detto la presidente della Camera.

A supportare la protesta del M5S anche il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini: “Dopo scene di quel genere lì la Boldrini si dovrebbe dimettere, come già sarebbe avvenuto in un paese normale”.

Condanne, invece, arrivano dal Pd: “L’escalation eversiva e squadrista dei 5 stelle non conosce limiti. Bloccano il Parlamento, occupano le commissioni e ora vogliono colpire la figura garante della democrazia italiana che in questi anni, e ancora oggi, ha rappresentato e rappresenta il punto di riferimento centrale per la tenuta del nostro Paese”, afferma Walter Verini, capogruppo dei democratici in commissione Giustizia.

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