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4 luglio 1865, pubblicato “Alice nel paese delle meraviglie”

Alice nel paese delle meraviglieAccadde Oggi. Il reverendo Charles Lutwidge Dodgson forse non avrebbe mai sognato di ottenere tanto successo con una fiaba per bambini, anche perché tra le sue innumerevoli attenzioni vi erano la matematica, la fisica e la letteratura, campi molto più “seri” della leggiadria del fiabesco.

Userà lo pseudonimo di Lewis Carroll e comunque la narrazione è piena zeppa di reminescenze erudite di logica, matematica, fisica, proverbi, fatti, poemetti, che fanno di questa opera un libro a tutto spessore di grande interesse, ma anche di difficilissima traduzione, visto che si richiedeva ai traduttori stessi una conoscenza enciclopedica.

La storia parte da una gita in barca sul Tamigi a cui partecipano Dodgson, il reverendo Robinson Duckworth e tre bambine, la tredicenne Lorina Charlotte Liddell, Alice Pleasance Liddell, di dieci anni e la più piccola Edith Mary Liddell di soli otto anni. Durante il viaggio Dodgson-Carroll narra una storia che in seguito scriverà e regalerà alla piccola Alice, si tratta di Alice’s Adventures Undergrond (le avventure di Alice sottoterra).

Sono quattro piccoli capitoli, una seconda stesura arricchirà la storia, che sarà impreziosita dalle immagini di John Tenniel e diventerà il testo che oggi conosciamo. La storia, quella che almeno arriva oggi a noi, visto che le difficoltà di interpretazione hanno reso varie versioni tradotte, con tantissime libertà letterarie, prende il via un giorno, il 4 di maggio, allorquando la piccola Alice Liddell festeggia i suoi sette anni di vita. Stanca ed annoiata per il gran caldo, vede da lontano un grosso Coniglio Bianco con il panciotto che borbottando “è tardi, è tardi” corricchia sul prato. Alice lo insegue, entra nella sua tana e da qui si apre una delle storie più belle mai prodotte dalla fantasia di un uomo.

Alice che diventa un gigante, la casa del coniglio che diventa una prigione, i tanti animali della storia, il gioco del mazzo di carte, il processo, la condanna a morte ed il felice risveglio, è tutto un saliscendi di emozioni, fantasie, stranezze che diventano ansie e meraviglie. Alcuni personaggi della fiaba, come il Coniglio Bianco, la Regina dei Cuori, Jabawack, il Cavaliere, diventano essi stessi personaggi della fantasia comune. Nel 2005 la cantautrice italiana L’Aura ha pubblicato nel suo “Okumuki” una bella canzone scritta per Alice in omaggio proprio al capolavoro di Carroll.

 

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