Aversa

Aversa e i parchi dell’amore

 AVERSA. Luci soffuse,paesaggi romantici e location da sogno. Questi potrebbero essere gli ingredienti per una serata da passare in compagnia di un compagno o di un amore nascente, ma non è sempre così.

A volte bisogna accontentarsi della macchina prestata da papà e di un poco romantico vicolo buio per concedersi qualche ora di intimità. Gli amanti clandestini e le giovani coppie hanno, ad Aversa, dei luoghi stabiliti per appartarsi: Cappuccini, il campo di calcetto di Lusciano, di fronte al cimitero e dietro la Prenatal. Dopo le 21 si notano nelle piazzole di sosta di questi luoghi le auto, tutte in fila e tutte a fari spenti, “incartate” come caramelle in un silenzio quasi irreale. Eppure ancora oggi i parchi dell’amore trionfano nella nostra città frequentati non solo dai giovani cittadini aversani ma anche da molti utenti dell’intero agro. Perché si sa per legge naturale è meglio “espatriare” che sostare con la partner nella propria cittadina. Ma alcuni residenti si lamentano. È il caso della signora Rosaria Martinelli residente nel condominio che affaccia sul luogo sacro per eccellenza, il camposanto, e sede prediletta per appartarsi. “Davvero non hanno rispetto neanche per il luogo. – ci ha dichiarato – In media sostano qui 30 auto al giorno che di sabato e domenica diventano anche il doppio. Io purtroppo ho la cucina che affaccia proprio sul posto e, soprattutto d’estate, non posso chiudermi dentro. Si figuri che una volta ho assistito anche ad un litigio tra due uomini. Uno aveva trovato la moglie nell’auto di un altro. Non le dico lo scandalo”. Ma aldilà delle situazioni di colore, ci si interroga sulla pericolosità dei luoghi di ritrovo, da sempre meta golosa per i male intenzionati a caccia di rapine. I vertici del commissariato di polizia. In più di un occasione hanno precisato che le pattuglie controllano a dovere il territorio e che non ci sono stati o sono pochi i casi di denunce effettuate per rapine o molestie intorno ai luoghi dell’amore. Certo che risulta difficile spiegare dove ci si trovava e con chi in caso di sinistro. Il monito resta sempre lo stesso: genitori è meglio lasciare ai figli le chiavi di casa o dar loro qualche soldo per un comodo e sicuro albergo. Forse poco morale ma tanto più sicuro!

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