SANTA MARIA CV. Il dato della raccolta differenziata per tutto lanno 2011 si è attestato sulla media del 44,77%.
Lo rende noto lufficio ambiente del Comune di Santa Maria Capua Vetere. Si tratta afferma il sindaco Biagio Di Muro di un risultato che, seppure non soddisfacente ai fini delle eventuali riduzioni tariffarie, va valutato comunque positivamente, tenendo conto in particolare della lunga emergenza verificatasi nei mesi di aprile, maggio e giugno, quando la città di Santa Maria Capua Vetere ha fatto fronte allondata di profughi da ospitare nel centro della caserma Andolfato, e nel mese di novembre, a seguito della revoca dellincarico alla precedente ditta. Senza queste situazioni eccezionali, presumibilmente, sarebbe stata superata la media del 50% richiesta dalla normativa per gli sconti sulla Tarsu. Tutto ciò deve essere uno stimolo a fare sempre di più, sia come amministratori sia come cittadini, per una cultura di rispetto dellambiente che parta dalle mura domestiche.
Sempre in tema di ecologia, domenica scorsa si è tenuta una affollata conferenza promossa dalla Consulta cittadina per lambiente, con il patrocinio del Comune di Santa Maria Capua Vetere, per esporre le ragioni del no al digestore anaerobico. E stata ribadita la forte critica, supportata dal parere di esperti di chiara fama, al piano provinciale per la gestione dei rifiuti, sia per quanto riguarda la localizzazione a Santa Maria Capua Vetere dellimpianto, sia per le dimensioni abnormi dello stesso.
Oltre a colpire pesantemente, per lennesima volta, il territorio sammaritano ha affermato lassessore allAmbiente Donato Di Rienzo la Provincia di Caserta nega qualsiasi possibilità alternativa, che pure sarebbe possibile seguendo invece le più avanzate e virtuose politiche di riduzione dei rifiuti.

