Aversa, la Cantina Carlo Menale porta l’Asprinio al Vinitaly

di Redazione

Dal 12 al 15 aprile torna Vinitaly, tra le più prestigiose vetrine mondiali dedicate al vino, e tra gli espositori spicca la Cantina Carlo Menale, ambasciatrice dell’Asprinio di Aversa e di una tradizione che affonda le radici nella storia del territorio.

Le origini della cantina – Il percorso dell’azienda inizia negli anni ’60 grazie a Mimì, conosciuto come “Kant’njere”, che avvia la sua attività nel centro storico normanno. Il salto di qualità arriva nel decennio successivo, quando una grotta scavata nel tufo, profonda circa quindici metri, viene trasformata in cantina: un ambiente naturale capace di garantire condizioni ideali di temperatura e umidità per l’affinamento dei vini. Dagli anni ’80 è Carlo a proseguire la tradizione familiare, coniugando esperienza e innovazione, senza mai perdere il legame con le radici.

Un progetto familiare – La Cantina Carlo Menale rappresenta oggi molto più di una realtà produttiva. Accanto all’attività vinicola si sviluppa anche il ristorante di famiglia Il Menalino, dove la cucina locale si intreccia con i vini aziendali in un percorso gastronomico coerente e identitario. A portare avanti questo progetto sono i figli Mimmo, Vittorio e Marco, insieme a Carlo, con il contributo costante di Mariella, punto di riferimento nella gestione quotidiana.

Il valore dell’Asprinio – Protagonista assoluto è l’Asprinio, vitigno simbolo dell’Agro aversano e tra i più rappresentativi della Campania. A renderlo unico è anche la coltivazione ad alberata, una tecnica antichissima che vede le viti crescere fino a oltre dieci metri di altezza, sostenute dai pioppi secondo la tradizione delle viti “maritate”.

La vetrina internazionale – La partecipazione al Vinitaly 2026 segna un passaggio importante per la cantina e per l’intero territorio aversano. Un’occasione per raccontare una produzione autentica e fortemente identitaria a un pubblico internazionale.

Stand e degustazioni – La Cantina Carlo Menale sarà presente nella Hall B – 201, dove proporrà in degustazione: Asprinio DOP 2024, Asprinio DOP Vigneti ad Alberata 2025, Asprinio Frizzante “Mimì”, Asprinio Spumante “Jr” e Asprinio Spumante Metodo Classico. Un percorso che continua a crescere, mantenendo saldo il legame con la propria storia e con il territorio. “Ogni momento merita un buon Asprinio”.

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