MARCIANISE. Larchitetto Francesco Letizia, vice coordinatore del Pd di Marcianise, commenta il varo della nuova giunta da parte del sindaco Antonio Tartaglione.
Qualche tempo fa, alcuni consiglieri comunali dellUdc e ex Pdl, esprimevano, con risentimento, le ragioni del loro dissociarsi dalla coalizione di maggioranza e votare contro nelle ultime sedute consiliari. Tale atteggiamento era giustificato, a loro dire, dalla mancata attuazione del Programma proposto in campagna elettorale, ponendo laccento, sulle cose rimaste irrisolte, riguardanti soprattutto il settore dellUrbanistica, delledilizia pubblica, e non mancando di evocare fantasmi circa loccupazione delle stanze del Palazzo da parte di pochi eletti e di qualche attento collaboratore. E molto facile, infatti, mettersi allangolo e criticare, votare contro in Consiglio Comunale senza alcuna giustificazione, sparlare di tutto e di tutti, e che tutto va male. Atteggiamento deprecabile ma valido per lopposizione, non ammissibile per consiglieri eletti nella maggioranza. Molto più difficile è operare, darsi da fare, metterci la faccia, anche a rischio di sbagliare e assumersi la responsabilità di decidere; che è diverso dal comandare. Ed è proprio per questo motivo che il sindaco Tartaglione decide di formulare per la quarta volta in uno spazio temporale di giorni 20, una squadra di governo con sei nuovi assessori. Questo significa che tutto quindi funziona a meraviglia? Tutto va bene? Certo che no! Inoltre, non deve sfuggire allopinione pubblica che tra gli assessori nominati, è stato scelto un tecnico non marcianisano perciò pieno e forte è il dissenso perché è stata offesa la professionalità dellintera categoria di ingegneri ed architetti di Marcianise. Non è un fatto personale, nulla contro la persona, ma non possiamo condividere ed accettare che su tanti tecnici locali, viene nominato un ingegnere residente nel comune di San Nicola la Strada che sicuramente non è a conoscenza delle problematiche e delle priorità del territorio.

