Roma. “Abbiamo un capo dello Stato che è oggi passato al di là delle funzioni previste dalla Costituzione”, un passaggio “che è diventato fisiologico”. Così Silvio Berlusconi, in conferenza stampa alla Camera per presentare la proposta di referendum sullelezione diretta del presidente della Repubblica, torna ad attaccare Giorgio Napolitano.
L’andare al di là delle funzioni previste dalla Costituzione produce una “distorsione patologica di una democrazia parlamentare. Il problema è che oggi il capo dello Stato non ha una legittimazione popolare. Si è verificata una frattura irrisolta tra la lettera della Costituzione e la pratica quotidiana” della funzione da parte del capo dello Stato.
Poi rivolge un appello al premier sul presidenzialismo: “Renzi e il governo e la sinistra accolgano questa nostra proposta, allora noi ripresenteremmo gli emendamenti già presentati. Se ci fosse accordo su questi emendamenti, che si possono anche cambiare, si darebbe al Paese un sistema snello”. “Dal primo settembre -aggiunge il leader di Forza Italia – tutti in campo nei gazebo. Servono 50 mila firme ma noi pensiamo di raccoglierne qualche milione. Credo che ce la faremo”.
A proposito di riforme, Berlusconi assicura: Abbiamo preso un impegno sul titolo V, sul Senato e la legge elettorale e li manterremo”. E annuncia: “Il programma è che (il capogruppo di Fi al Senato) Romani si incontrerà con il ministro Maria Elena Boschi giovedì. Se l’accordo sulla riforma del Senatonon verrà trovato, ci incontreremo direttamente con Renzi“, ha detto Berlusconi in una conferenza stampa alla Camera.
Incontro confermato dalla stessa Boschi: “Vedrò Romani nei prossimi giorni e, come già stabilito, anche tutte le altre forze politiche. Premesso che non è il momento di sbilanciarsi, possiamo comunque dire che “l’accordo politico è vicino”.
Berlusconi ha poi sottolineato: “Se noi fossimo stati la sinistra avremmo detto di no a queste riforme, ma noi siamo coerenti e responsabili e quindi pur sapendo prima che qualcuno avrebbe criticato la nostra posizione dicendo ‘non siamo né carne né pesce’, abbiamo detto sì alle riforme per il bene del Paese”.
Sulle riforme Berlusconi ha poi attaccato Grillo: ci ruba la scena? “No, non abbiamo pensato a Grillo, Grillo ci fa paura e basta, non credo possa portare avanti un progetto serio”. E ai giornalisti che gli chiedono se gli è mancata la Camera risponde: “Assolutamente no”.

