Traffico di droga tra Campania e Lazio, 8 arresti: collegamenti con clan Fezza-De Vivo

di Redazione

Un’organizzazione radicata tra le province di Salerno e Avellino, con contatti estesi anche fuori regione e collegamenti con ambienti criminali dell’agro nocerino-sarnese, è finita al centro di una vasta operazione antidroga della Guardia di Finanza. Otto persone sono state raggiunte da misure cautelari con l’accusa di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata eseguita dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, con il supporto dello Scico e di altri reparti delle Fiamme gialle, sotto il coordinamento della Procura antimafia salernitana.

L’indagine – Il blitz ha interessato le province di Salerno, Avellino, Napoli, Caserta e Latina ed è il risultato di una lunga attività investigativa condotta dal Nucleo Pef di Salerno, attraverso il Gico – Sezione Goa. Le indagini, partite nel maggio 2025, hanno consentito agli investigatori di ricostruire l’attività del gruppo criminale, ritenuto operativo soprattutto tra il Salernitano e l’Irpinia, ma con ramificazioni anche a livello nazionale ed estero. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il sodalizio avrebbe avuto collegamenti con ambienti criminali riconducibili al clan “Fezza-De Vivo”, considerato egemone nell’agro nocerino-sarnese.

I sequestri – Le investigazioni, sviluppate con tecniche definite dagli inquirenti “all’avanguardia”, hanno permesso di individuare ruoli e compiti dei vari componenti dell’organizzazione, documentando numerosi traffici di droga. Nel corso delle attività sono stati sequestrati oltre 500 chili di hashish, cocaina e metanfetamine, mentre alcuni appartenenti al gruppo sono stati arrestati in flagranza di reato.

Il denaro e le perquisizioni – Gli investigatori hanno quantificato in oltre 780mila euro il profitto illecito derivante dal traffico di sostanze stupefacenti. Gli approfondimenti patrimoniali successivi hanno consentito di individuare beni e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati, poi sottoposti a sequestro. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, sono state eseguite anche perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di altri dieci indagati. IN ALTO IL VIDEO

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