Napoli, “Giochi Uniti” all’Università Federico II per management della distribuzione

di Redazione

Napoli – C’è un momento in ogni percorso formativo in cui la teoria lascia il posto alla realtà. Nel corso del Laboratorio di Introduzione al Management della Distribuzione del DEMI accade proprio questo: il mondo dell’impresa entra in aula e porta con sé le proprie contraddizioni, i propri numeri, le proprie scelte. Anche quest’anno, tra i protagonisti di questo passaggio c’è Giochi Uniti. La casa editrice partenopea, distributrice in Italia di titoli come Carcassonne, Catan e Passa la Bomba, torna come case study nel laboratorio curato dai professori Francesco Caputo e Mario Tani presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, confermando un appuntamento che si sta consolidando come uno degli incontri più attesi del ciclo.

La sessione dedicata a Giochi Uniti è in programma per il 6 maggio, alle ore 15:00, in Aula 13. A condurla sarà Stefano De Carolis, direttore operativo della casa editrice, che lo scorso anno aveva già raccontato agli studenti di Economia Aziendale le specificità di un settore spesso sottovalutato nelle analisi di mercato: la scelta dei titoli, la localizzazione, la gestione dei canali distributivi, il bilanciamento tra catalogo consolidato e innovazione editoriale.

Quest’anno il contesto in cui si inserisce l’intervento è ancora più ricco. Il calendario del laboratorio 2026 include aziende di settori e dimensioni molto diverse — da Trucillo ad Adhoc Cash & Carry, da Svas Biosana ad Antony Morato, fino al Consorzio del Parmigiano Reggiano e a Pro Supermercati — costruendo un panorama distributivo che attraversa il food, il fashion, la tecnologia e l’industria creativa. Giochi Uniti si inserisce in questa mappa come rappresentante di un comparto, quello del gioco da tavolo, che in Italia ha superato i 110 milioni di euro di fatturato annuo e che continua a crescere a ritmi superiori alla media del retail.

«Tornare in aula alla Federico II è ogni volta un’occasione che prendo sul serio», afferma Stefano De Carolis, direttore operativo di Giochi Uniti. «Non perché il settore del gioco da tavolo abbia bisogno di essere legittimato dall’università, ma perché il confronto con chi studia questi meccanismi ci obbliga a rendere esplicito ciò che di solito facciamo per abitudine o per intuizione. L’anno scorso gli studenti ci hanno fatto domande a cui non avevamo una risposta immediata. E questo, per un’azienda, vale più di qualsiasi consulenza».

Il formato del laboratorio, pensato per far dialogare impresa e formazione attraverso testimonianze dirette, risponde a un’esigenza sempre più avvertita nei corsi di management: ridurre la distanza tra il modello teorico e la complessità operativa che le aziende affrontano quotidianamente. La distribuzione di un gioco da tavolo — con le sue logiche di stagionalità, localizzazione linguistica, diversificazione dei canali e gestione delle rese — offre agli studenti una prospettiva laterale e produttiva su dinamiche che appartengono all’intera filiera del retail.

«Il Laboratorio di Introduzione al Management della Distribuzione – come spiegato dai proff. Francesco Caputo e Mario Tani  rappresenta per i discenti un’interessante cartina di tornasole tramite cui valutare se, e a quali condizioni, le conoscenze tecniche acquisite in aula possono essere utilmente applicate a servizio delle dinamiche e delle esigenze aziendali. A tal fine, l’articolato dominio della distribuzione, nelle sue recenti configurazioni, è indubbiamente un ambito privilegiato di riflessione includendo settori, esperienze, competenze e necessità apparentemente molto distanti e dalla cui combinazione stanno emergendo nuove figure professionali e opportunità di sviluppo per il territorio. In proposito, il settore dei giochi da tavola e l’azienda Giochi Uniti rappresentano un esempio di indubbio valore da cui gli studenti possono trarre importanti indicazioni e ispirazioni per il loro futuro accademico e professionale». Il ciclo di incontri si concluderà il 10 giugno con la presentazione dei project work elaborati dagli studenti nel corso del semestre.

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