Aversa-Carinaro, plesso Liceo Artistico: Tar blocca trasferimento a Succivo, accolto ricorso famiglie

di Redazione

Aversa (Caserta) – Si ferma davanti al Tar Campania il trasferimento a Succivo di un plesso del liceo artistico “Leonardo da Vinci” presente nell’area “Igloo” al confine tra Aversa e Carinaro. I giudici amministrativi hanno accolto integralmente il ricorso presentato da alcune famiglie di studenti, assistite dall’avvocato Giuseppe Cundari, bloccando un provvedimento che nelle scorse settimane aveva sollevato proteste tra genitori e alunni.

La decisione del Tar – Il Tar ha annullato il protocollo d’intesa firmato il 13 gennaio tra Provincia di Caserta, Comune di Succivo e dirigenza scolastica, ritenendolo illegittimo sotto diversi aspetti. Nella sentenza vengono evidenziate, infatti, carenze rilevanti nell’istruttoria e nella motivazione, oltre alla violazione dei principi di trasparenza, partecipazione e tutela dei diritti degli studenti. Secondo i giudici, l’accordo non poteva essere considerato un semplice atto preliminare, ma una decisione già definita e con effetti immediati. A confermarlo, una serie di elementi concreti: le comunicazioni inviate alle famiglie, l’apertura delle iscrizioni nella sede di Succivo e la promozione dell’Open day.

Le criticità evidenziate – Particolare rilievo assume l’assenza di una reale valutazione dell’impatto del trasferimento. Il Tar sottolinea come non siano stati presi in considerazione i bisogni della popolazione scolastica, né le esigenze degli studenti con disabilità, presenti in numero significativo. Inoltre, la struttura individuata a Succivo è risultata priva di laboratori, elemento essenziale per un liceo artistico, e non adeguata sotto il profilo dell’accessibilità, anche per l’assenza di ascensori per i piani superiori.

Il nodo dei costi – Per il Tar, l’unico interesse effettivamente perseguito appare quello economico della Provincia, orientato alla riduzione dei costi degli affitti attraverso un piano di razionalizzazione della spesa. Una motivazione ritenuta insufficiente per giustificare una scelta capace di incidere su diritti fondamentali come il diritto allo studio e all’inclusione.

Il plesso resta dov’è – Alla luce della sentenza, il plesso del liceo resta ad Aversa. Eventuali decisioni future dovranno passare attraverso un percorso più partecipato tra le parti coinvolte e tenere conto in modo concreto delle esigenze degli studenti, non potendo basarsi esclusivamente su valutazioni di natura economica.

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