Napoli, Uiltucs Campania: “Salari più alti e stop ai contratti pirata”

di Redazione

Napoli – Salari, diritti e contrasto ai contratti pirata: sono questi i temi che hanno attraversato il congresso della Uiltucs Campania, ospitato alla Mostra d’Oltremare, dove il sindacato ha acceso i riflettori sulle condizioni del lavoro nel settore terziario.

Il quadro denunciato – Al centro dell’intervento del segretario generale Giuseppe Silvestro, che ha rivendicato i risultati della contrattazione nazionale: “Spostati 70 miliardi dall’impresa al lavoro. In Campania liberati 9.000 addetti dai contratti pirata”. Un passaggio che evidenzia, secondo il sindacato, l’impatto concreto delle politiche contrattuali sul territorio.

Emergenza retributiva – Lo stesso Silvestro ha poi parlato di una situazione critica sul fronte delle retribuzioni, segnalando perdite fino a 6mila euro l’anno per molti lavoratori, con un impatto più marcato su giovani e donne. Un quadro che, secondo la Uiltucs, impone interventi strutturali per ristabilire equità salariale.

La proposta “25-50-100” – Tra le proposte avanzate, quella sintetizzata nella formula “25-50-100”: minimo 25 ore per i contratti part-time, maggiorazioni del 50% per il lavoro domenicale e del 100% nei giorni festivi. Una piattaforma che punta a rafforzare tutele e dignità del lavoro.

Le presenze istituzionali – Al congresso hanno preso parte il segretario regionale della Uil Giovanni Sgambati, l’assessore al lavoro del Comune di Napoli Chiara Marciani e il presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Napoli Francesco Duraccio. IN ALTO IL VIDEO

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