Castel Volturno (Caserta) – E’ bufera politica sul Centro di permanenza per il rimpatrio dei migranti (Cpr) a Castel Volturno. Un territorio dove la questione immigrazione è stata sempre un argomento delicato e spinoso, ma in tale frangente sembra quasi che i rappresentanti politici locali, quelli che dovrebbero supportare le istanze e gli interessi dei cittadini, si siano fatti sentire in maniera consistente solo in occasione della notizia dell’avvio di gara da parte di Invitalia, nella qualità di centrale di committenza incaricata dal Ministero dell’Interno per la realizzazione dell’opera.
Per oltre tre anni anche gli imprenditori del territorio di Castel Volturno sono stati in silenzio, in particolar modo i Coppola che in zona La Piana, fino ad un anno fa, sembravano fossero intenzionati a trattare con De Laurentiis per realizzare il centro sportivo; almeno secondo quanto riferì l’immobiliarista Antonio Luise, come da notizia riportata da “CalcioNapolli24.it”. Mentre sui media nazionali, come “Repubblica”, “l’Espresso”, già nell’ottobre del 2023, Castel Volturno veniva citata come sede per realizzare il Cpr, sui mezzi di informazione provinciali il fatto venne recepito come una notizia che al tempo suscitò pochissime reazioni.
“Cronache di Caserta”, il 29 novembre 2023, annotò alcune dichiarazioni dell’ex sindaco di Castel Volturno, Luigi Petrella: “Aspettiamo l’ufficialità, aspettiamo di capire se dovesse essere realmente realizzato sul nostro territorio, la capienza che avrà”. Quindi, ciò significa che il Comune di Castel Volturno già da 3 anni sapeva che questo spettro poteva materializzarsi, così come lo sapevano tutte le forze politiche. Sembra quasi la fotocopia della vicenda che portò alla realizzazione del centro commerciale “Giolì” che da ipotesi diventò realtà, mentre la politica attendeva dei dettagli. L’ufficialità oggi è arrivata, improvvisamente, come i gorghi del Volturno in piena. E in città e in provincia di Caserta sono divampate aspre polemiche sia sui mezzi di informazione che nel dibattito politico locale, nonostante si tratti di un argomento che “scottava” già 3 anni fa e che oggi sta diventando bollente in vista delle elezioni politiche del 2027. Come al solito, la politica dal basso ha atteso.
E a furia di attendere, in passato a Castel Volturno è stato realizzato di tutto. Le successive contestazioni sono servite a poco. Sui siti dell’informazione specializzata sull’immigrazione, già nel giugno del 2024 si leggeva: “Nessun altro sito web di informazione ha approfondito la notizia del possibile Cpr a Castel Volturno. Durante la campagna elettorale è passato in città Matteo Salvini, che ha stimato la presenza di 25 mila migranti irregolari in un comune di 30 mila abitanti”. Il paventato Cpr di Castel Volturno, inserito nell’elenco di quelli da realizzare da Ferrara in giù, prevedeva un valore complessivo di oltre 41 milioni di euro (l’attuale bando è di 43.313.942 euro). Qualche giornale in passato riferiva che sarebbe stato realizzato tra Castel Volturno e Villa Literno. Oggi è emerso che l’area in cui sarà costruita la struttura in questione è la zona denominata “Parco umido La Piana”, su un ampio terreno pianeggiante situato a pochi metri sul livello del mare, caratterizzato da vegetazione spontanea. Il sito si estenderebbe su una superficie di circa 63 ettari a sud-ovest del centro storico del paese e a circa 3 km dalla strada statale 7 quater Domitiana, ai margini di una zona periferica urbanizzata.
L’opera, tra le altre cose, sarà caratterizzata dall’assemblaggio di impianti a servizio delle aree abitative, sarà capace di ospitare fino a 120 cittadini stranieri privi di regolare titolo di soggiorno. Anche in caso di interventi di manutenzione sui moduli alloggiativi, dovrà essere garantita la stessa capienza, ricorrendo a moduli polifunzionali o alla sostituzione con unità già predisposte e stoccate in un’area adiacente ai parcheggi. È inoltre prevista, all’esterno della struttura di confinamento, un’area di prima accoglienza destinata a gruppi anche numerosi (20-30 persone), dotata di servizi igienici e sedute e direttamente accessibile dai mezzi di trasporto. In questo spazio la Polizia di Stato potrà effettuare le operazioni preliminari, tra cui controlli, perquisizioni e verifica dei documenti, prima dell’ingresso nel centro. I moduli abitativi dovranno assicurare le funzioni essenziali, come il riposo, la custodia degli effetti personali e l’igiene, e saranno composti da camere da letto arredate (incluse nell’appalto) e servizi igienici.

