Previdenza, utile da 191 milioni: la Cassa Ragionieri approva il bilancio 2025

di Redazione

Roma – Conti in attivo e indicatori che confermano la solidità del sistema previdenziale di categoria. L’assemblea dei delegati della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca, ha approvato a larga maggioranza il bilancio d’esercizio 2025, che chiude con un utile lordo di 191,07 milioni di euro e un utile netto di 84,96 milioni.

Il risultato economico – Il consuntivo registra un miglioramento rispetto al preventivo assestato di novembre 2024, trainato in particolare dall’andamento positivo delle gestioni patrimoniali. Nell’ultimo trimestre del 2025, la crescita dei mercati azionari ha determinato un incremento del valore degli investimenti, incidendo favorevolmente sul risultato complessivo.

Contributi e dinamiche degli iscritti – L’incremento dei redditi e dei volumi d’affari degli iscritti nel 2024 ha generato maggiori entrate contributive: +2,6 milioni per la contribuzione soggettiva e +2,2 milioni per quella integrativa rispetto alle previsioni. Tuttavia, il numero complessivo degli iscritti, tra attivi e pensionati attivi, si attesta a 25.903 unità, in calo rispetto alle 26.399 del 2024 e inferiore alle stime di bilancio. Questo ha comportato un accertamento contributivo pari a 379,9 milioni, in diminuzione rispetto ai 401,8 milioni dell’anno precedente.

Gestione finanziaria e rendimenti – I mercati finanziari, caratterizzati da una volatilità contenuta nell’ultima parte dell’anno, hanno sostenuto le performance degli investimenti. Il portafoglio delle gestioni patrimoniali mobiliari ha registrato un rendimento del 7,11%, leggermente superiore al benchmark fissato al 7,02%. Complessivamente, il portafoglio dell’ente ha ottenuto un rendimento positivo del 4,90%, grazie anche al contributo degli investimenti alternativi e diretti. In crescita anche la componente immobiliare, con un rendimento lordo del 4,5%.

Svalutazioni e rettifiche – Sul bilancio incidono alcune poste negative, tra cui la svalutazione dei titoli dell’attivo circolante per circa 43 milioni, in aumento rispetto ai 37,8 milioni del 2024. Le rettifiche complessive, comprese quelle sui crediti verso iscritti e conduttori di immobili, ammontano a circa 52,1 milioni, in riduzione rispetto all’anno precedente. Positivo invece il dato relativo alla diminuzione della svalutazione dei crediti verso iscritti, pari a 51,9 milioni, con un miglioramento di 12,4 milioni rispetto alle previsioni.

Patrimonio e sostenibilità – Il patrimonio investito dell’ente raggiunge i 2 miliardi e 576,2 milioni di euro a valori contabili, che salgono a 2 miliardi e 737,2 milioni considerando la valutazione a mercato. Sul fronte delle prestazioni, le pensioni erogate sono 12.487, in aumento del 4,02% rispetto al 2024. Il rapporto tra iscritti e pensionati si attesta a 1,72, in lieve calo rispetto all’1,85 dell’anno precedente.

Performance di lungo periodo – Dall’avvio dei mandati di gestione nel giugno 2015 fino al 31 dicembre 2025, il rendimento complessivo delle gestioni patrimoniali si attesta al +55,58%, a fronte di un benchmark del +59,43%. Il nuovo gestore, operativo dal giugno 2022, ha registrato una performance del +24,32% nei primi tre anni e mezzo di attività.

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