Conca della Campania (Caserta) – Oltre 3mila presenze per una manifestazione che ha superato i confini della semplice rassegna cinematografica, trasformandosi in un momento di confronto civile e culturale. Si è chiusa così la terza edizione del Conca Film Festival, diretto da Alino De Angelis e Claudia De Angelis, capace di intrecciare cinema, impegno sociale e partecipazione giovanile.
Legalità e inclusione – Il cuore dell’evento si è concentrato sui temi della legalità e dell’inclusione, rappresentati simbolicamente dall’incontro tra Luca Trapanese, accompagnato dalla piccola Alba, e gli studenti. Un momento che ha rafforzato il senso più profondo del festival: utilizzare il linguaggio del cinema come strumento di crescita e consapevolezza. All’evento hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco David Simone, la dirigente scolastica Maddalena Di Cerbo dell’istituto superiore “De Franchis” di Piedimonte Matese e Giuseppe Brandi, presidente della Commissione Terzo Settore Area Sud.
Cinema e territorio – Tra le proiezioni più significative La Balzana, racconto di un bene confiscato alla camorra – il più grande d’Italia – situato a Santa Maria La Fossa. Accanto alle visioni cinematografiche, spazio a laboratori creativi ed eco-itinerari che hanno coinvolto il territorio, trasformando il borgo in un laboratorio diffuso di riflessione.
Ospiti e partecipazione – Apprezzata la presenza di ospiti d’autore come Renato Chiocca e Marino Guarnieri, che hanno arricchito il programma con contributi di rilievo. Il festival ha inoltre coinvolto centinaia di studenti provenienti da Teano, Caserta e Piedimonte Matese, confermando una forte vocazione educativa.
Memoria e futuro – Non è mancato uno spazio dedicato alla memoria del Volturno, con Conca della Campania divenuta luogo di narrazione collettiva. Qui il cinema si è fatto strumento per leggere il passato e, allo stesso tempo, tracciare prospettive future. IN ALTO IL VIDEO

