Molise, nuova frana a Salcito: evacuate 50 persone. Salvini visita l’area del ponte crollato

di Redazione

Il terreno si muove e costringe decine di persone a lasciare le proprie case. È scattata all’alba l’emergenza A Salcito, piccolo centro molisano in provincia di Campobasso, dove un movimento franoso ha investito alcune abitazioni del centro abitato, imponendo l’evacuazione precauzionale di 50 residenti.

Le operazioni di soccorso – Dalla mattinata i Vigili del fuoco sono al lavoro per mettere in sicurezza l’area e verificare le condizioni degli edifici coinvolti. All’interno delle abitazioni sono in corso controlli tecnici per accertare l’entità dei danni strutturali e valutare la stabilità delle costruzioni. Parallelamente, l’elicottero Drago sorvola il versante interessato dal dissesto per monitorare l’evoluzione del fronte franoso e individuare eventuali criticità.

Un territorio fragile – Quello di Salcito, paese di circa 600 abitanti, non è un episodio isolato. Dopo l’ondata di maltempo e l’alluvione dei giorni scorsi, il territorio sta mostrando segni evidenti di cedimento. I movimenti franosi, previsti dagli esperti, stanno interessando più punti della dorsale adriatica tra Abruzzo, Molise e Puglia, con il terreno reso instabile dalla saturazione d’acqua.

Le criticità negli altri centri – La situazione più delicata resta quella di Petacciato, dove la frana ha già avuto ripercussioni significative sulla viabilità. Disagi si registrano anche a San Giuliano di Puglia, mentre ad Agnone è crollata l’ex strada statale Istonia che collega l’Alto Vastese al Molise. A Frosolone, invece, un movimento del terreno minaccia la più grande azienda agricola della regione.

Autostrada A14 riaperta – Intanto, poco prima delle ore 12.15, sono stati riaperti i tratti dell’autostrada A14 tra Vasto sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto sud in direzione Pescara, precedentemente chiusi per il riattivarsi della frana di Petacciato. Autostrade per l’Italia ha reso noto che oltre 100 persone e 40 mezzi sono stati impegnati, anche durante la notte, nelle operazioni di ripristino e messa in sicurezza della carreggiata nord.

I lavori e i controlli – La riapertura è stata resa possibile grazie alla realizzazione di una corsia in deviazione, che consente la circolazione in entrambe le direzioni con una corsia per senso di marcia. Eseguiti interventi di consolidamento del rilevato autostradale e rifacimento della pavimentazione, oltre a verifiche sui dispositivi di sicurezza, in particolare barriere laterali e spartitraffico. Prosegue inoltre il monitoraggio attraverso sensoristica e mezzi speciali come il by-bridge, utilizzati per controllare lo stato dell’infrastruttura.

Salvini nell’area del ponte crollato – Sul fronte istituzionale, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha raggiunto in elicottero Petacciato, dove si è svolto un sopralluogo insieme al presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, e all’assessore regionale Michele Marone. Successivamente si è spostato a Montenero di Bisaccia, nel punto in cui è crollato il ponte sul fiume Trigno lungo la statale 16, prima di incontrare i sindaci dei territori colpiti.

Monitoraggi e prospettive – La frana di Petacciato, che ha di fatto diviso in due la dorsale adriatica, al momento risulta ferma, ma restano attivi i controlli strumentali e visivi. Il Governo ha avviato le procedure per un primo stanziamento di risorse destinate al ripristino della rete ferroviaria, dell’A14 e della statale 16.

Trasporti e timori – Sul fronte ferroviario, si punta alla riapertura della linea adriatica già nelle prossime ore, seppur con circolazione ridotta e velocità limitata nei tratti interessati. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha evidenziato le possibili ripercussioni: “Domani dovrebbero riaprire la ferrovia, perché per fortuna la frana non è più in movimento. Ovviamente sarà una circolazione ferroviaria con meno treni e con una velocità ridotta in corrispondenza della frana, però si riattiva la linea adriatica”. IN ALTO IL SORVOLO SU SALCITO, SOTTO IL SOPRALLUOGO DI SALVINI

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