Napoli – Un laboratorio organizzato per confezionare e spedire droga in tutta Italia, con pacchi pronti a raggiungere clienti sparsi lungo la penisola. È qui che i finanzieri hanno fatto irruzione, interrompendo un sistema strutturato e già ben avviato.
L’operazione – I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta, impegnati in un’ampia attività di contrasto al traffico di stupefacenti su scala nazionale, hanno individuato e arrestato due soggetti operanti nella provincia di Napoli. I due sono stati sorpresi all’interno di un laboratorio destinato al confezionamento e alla spedizione di pacchi contenenti ingenti quantitativi di droga.
Le indagini – L’attività, condotta congiuntamente dai finanzieri del gruppo del capoluogo e della sezione Goa del nucleo di polizia economico finanziaria di Caltanissetta, prende le mosse da un precedente sequestro effettuato nel settembre scorso proprio nel territorio nisseno. Da quell’episodio è stata sviluppata una complessa indagine che ha permesso di ricostruire l’intera filiera illecita, individuando a Napoli il centro operativo dell’organizzazione.
Il sistema di vendita – Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di risalire ai due responsabili, che utilizzavano piattaforme social per promuovere e vendere sostanze stupefacenti. Le consegne avvenivano tramite spedizioni postali o corrieri e riguardavano cocaina, hashish e marijuana, distribuite su tutto il territorio nazionale.
Arresti e sequestri – Su disposizione dell’autorità giudiziaria partenopea, i due indagati sono stati arrestati e condotti in carcere. Sequestrati lo stupefacente, con un valore di oltre 100mila euro nelle piazze di spaccio, i macchinari utilizzati per il confezionamento, oltre a una pistola a salve priva di tappo rosso e relativo munizionamento.
Giro d’affari milionario – Le successive analisi economico-finanziarie, basate anche sull’esame di oltre 4mila spedizioni e dei conti correnti riconducibili agli indagati, hanno fatto emergere un sistema attivo dal 2024 con profitti superiori ai 2 milioni di euro.
I destinatari dei pacchi – Sono stati inoltre individuati circa 500 destinatari delle spedizioni in tutta Italia. I loro nominativi saranno trasmessi ai reparti della Guardia di Finanza competenti per territorio, per l’identificazione e l’avvio di ulteriori attività investigative. IN ALTO IL VIDEO

