Arienzo, cocaina nascosta in bicchieri di carta: arrestata 50enne

di Redazione

Arienzo (Caserta) – Un movimento sospetto, una dose trovata addosso a un acquirente e, poco dopo, la scoperta di una vera e propria base di spaccio all’interno di un’abitazione del centro. È così che nel pomeriggio del 25 marzo i carabinieri della stazione di Arienzo hanno arrestato una 50enne del posto, già nota alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il controllo e la scoperta della dose – Tutto prende forma poco prima delle ore 16, quando una pattuglia dell’Arma, impegnata in un servizio di controllo del territorio, nota un uomo uscire frettolosamente da uno stabile e dirigersi verso un’auto parcheggiata a breve distanza. Fermato per un accertamento, viene trovato in possesso di un involucro termosaldato contenente circa 0,25 grammi di cocaina. Condotto in caserma, l’uomo riferisce di aver acquistato la sostanza poco prima proprio nell’abitazione da cui era stato visto uscire, indicando anche la presunta venditrice.

La perquisizione nell’abitazione – Le indicazioni fornite e il successivo riconoscimento fotografico portano i militari a eseguire una perquisizione domiciliare. Una volta entrati, i carabinieri notano subito un sistema di videosorveglianza collegato a un televisore, orientato verso l’esterno per monitorare l’area circostante, verosimilmente per controllare l’arrivo di clienti o delle forze dell’ordine.

Le dosi nascoste e il materiale sequestrato – All’interno della casa, nella sala, vengono rinvenuti sei bicchieri di carta nascosti su un mobile: al loro interno numerosi involucri termosaldati contenenti cocaina. Il narcotest conferma la natura della sostanza. In totale vengono sequestrate 33 dosi, già suddivise e pronte per la cessione, oltre a un bilancino di precisione e 30 euro in contanti, ritenuti possibile provento dell’attività illecita.

L’arresto e i provvedimenti – Gli elementi raccolti – dalla cessione documentata poco prima al quantitativo di droga confezionata e agli strumenti utilizzati – portano all’arresto della donna, sottoposta al regime dei domiciliari.

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