Caserta – Una giornata simbolica, scandita da gesti concreti e parole dense di significato, ha trasformato l’Istituto Comprensivo “Giannone – De Amicis” in un presidio attivo di educazione alla Pace. In occasione della festa di San Giuseppe, la Fiaccola della Pace ha fatto tappa nella scuola guidata dalla dirigente scolastica Maria Bianco, suggellando un impegno che va oltre la semplice celebrazione.
Il significato della giornata – La scelta della data non è stata casuale. “E’ stata decisa questa data perché ricorre la festa di San Giuseppe, si festeggiano tutti i papà, vogliamo ricordare don Peppe Diana e il compianto vescovo di Caserta Raffaele Nogaro che per noi tutti ha rappresentato un grande padre. Ringrazio il Movimento internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio per averci dato l’opportunità di accendere i riflettori sul tema della Pace ora più che mai necessario. Come scuola ci impegniamo a fare la nostra buona parte per educare i nostri giovani alla coscienza di Pace”, ha dichiarato la dirigente Bianco.
Le presenze istituzionali – All’iniziativa hanno preso parte il viceprefetto Biagio Del Prete, don Gianmichele Marotta, direttore dell’ufficio di pastorale sociale, custodia del creato, giustizia e pace della diocesi e delegato del vescovo Pietro Lagnese, don Nicola Lombardi, presidente del Comitato Caserta Città di Pace, e Agnese Ginocchio, presidente del Movimento Internazionale per la Pace. Proprio quest’ultima ha consegnato la Fiaccola alla dirigente, che l’ha poi affidata alla sindaca junior con il Consiglio comunale dei ragazzi della scuola.
Il ruolo della scuola – Momenti musicali e riflessioni hanno accompagnato la giornata, con l’orchestra e il coro scolastico protagonisti insieme agli alunni, che hanno declamato pensieri di Pace e brani tratti dall’ultima lettera di monsignor Nogaro alla Cei. Il viceprefetto Del Prete ha sottolineato: “E’ una cosa fondamentale insegnare la Pace, ce lo ricorda anche la nostra Costituzione, perché quando non si esercitano e si difendono i diritti scoppiano i conflitti. Quando vedete qualcosa che vi impedisce di realizzare i vostri sogni dovete essere cittadini attivi che si impegnano a cambiare il proprio territorio”.
I messaggi dei rappresentanti religiosi – Don Marotta ha richiamato l’urgenza di recuperare la centralità della Pace: “Di fronte alle continue notizie di guerra occorre ridare spazio alla Pace nei modi di vivere e di agire. Abbiamo bisogno di esempi che ci spingano verso la Pace, perché la Pace è il Bene”. Don Lombardi ha invece posto l’accento sulle conseguenze dei conflitti: “Quello che sta accadendo nel mondo a danno di civili e di molti bambini come voi, a cui è stato negato il diritto a vivere una vita serena, il diritto al futuro, il diritto allo studio (ultima la notizia del raid sulla scuola di Minab nel sud Iran dove sono morte 150 bambine), è ingiusto. L’assenza di Pace genera guerre, la Pace bisogna cercarla e costruirla innanzitutto tra noi con atteggiamenti di rispetto e di attenzione gli uni verso gli altri, solo così potremo sperare di avere un futuro possibile. Lavoriamo tutti insieme per costruire una civiltà di Pace”.
Il percorso della Fiaccola – A ricordare la figura del vescovo Nogaro è stata Agnese Ginocchio: “Il nostro ‘Maestro che ci ha insegnato la Pace’, siamo i suoi figli, il percorso della Fiaccola della Pace nasce dai suoi insegnamenti”. E ancora: “I bambini nascono con il sentimento di Pace, poi con l’età adulta questo sentimento si smarrisce e viene sopraffatto da interessi e competizioni e scoppiano i conflitti, le contese, le guerre. La guerra scoppia quando dal nostro vocabolario scompare la parola Pace e come conseguenza la sopraffazione dell’uno sull’altro, la Pace invece ci insegna a rispettare e a non infrangere gli spazi altrui”.
La firma del Patto e l’Albero della Pace – Il momento centrale è stato la sottoscrizione del “Patto di Pace” tra la scuola e il Movimento internazionale, che ha conferito all’istituto la nomina di “Scuola di Pace”, prima realtà a Caserta a ricevere questo riconoscimento nel 2026. A firmare come garanti anche il viceprefetto Del Prete, don Marotta e don Lombardi. Subito dopo, la consegna del passaporto del decennale della Fiaccola e la messa a dimora del primo Albero della Pace nel giardino-orto didattico, benedetto da don Marotta e dedicato al vescovo Raffaele Nogaro, testimone instancabile di Pace. A chiudere la giornata, la consegna alla dirigente della freccia-segnavia del percorso della Fiaccola, posizionata all’ingresso dell’istituto.

