Teverola (Caserta) – Un confronto partecipato e carico di significato ha animato l’aula consiliare in occasione dell’incontro Inno all’Amore Sano, iniziativa promossa dal Comune di Teverola per affrontare il tema della violenza di genere attraverso il dialogo tra istituzioni, professionisti e cittadini. L’appuntamento si è trasformato in un momento di riflessione collettiva, nel quale la comunità si è ritrovata a discutere di cultura del rispetto, educazione affettiva e responsabilità sociale, elementi ritenuti fondamentali per prevenire e contrastare il fenomeno.
L’ampia partecipazione ha evidenziato quanto il bisogno di sensibilizzazione e confronto su questi temi sia profondamente avvertito. Durante l’incontro si è sviluppato un dibattito ricco di spunti e contributi, che ha messo in luce come la prevenzione della violenza passi necessariamente attraverso un percorso culturale fatto di ascolto, formazione e consapevolezza. Un impegno che non può essere demandato esclusivamente alle istituzioni ma che richiede il coinvolgimento attivo dell’intera società.
La testimonianza della famiglia Formicola – Tra i momenti più intensi della serata, la testimonianza di Adriana Esposito e Luigi Formicola, genitori di Stefania Formicola, vittima di femminicidio. Il loro racconto ha attraversato la sala con grande forza emotiva, offrendo ai presenti una riflessione profonda sul valore della memoria e sulla necessità di trasformare il dolore in consapevolezza civile e responsabilità collettiva.
Gli interventi degli esperti – Il dibattito è stato arricchito dagli interventi di numerosi professionisti che hanno affrontato il fenomeno della violenza di genere da diverse prospettive – giuridica, psicologica e sociale – offrendo un quadro articolato e multidisciplinare. All’incontro hanno preso parte l’avvocato Pierpaolo Damiano, responsabile Ami (Associazione Matrimonialisti Italiani) di Napoli Nord e legale della famiglia Formicola; l’avvocato Anna Maria Chiricone, delegata del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord; la dottoressa Iolanda Vassallo, docente e criminologa; il dottore Carmine Verino, psicoterapeuta e responsabile del servizio “Cuav”; la dottoressa Carolina Santoro, psicologa e psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale; la dottoressa Dina Scialdone, operatrice di sportello; il dottore Giovanni Saladino, neurologo, psicoterapeuta e sessuologo clinico. A moderare il confronto sono state Tiziana Gallo e Giovanna Mottola.
Azione coordinata – Nel corso dell’incontro è emersa con chiarezza la necessità di un’azione coordinata che promuova strumenti di prevenzione, sostegno e informazione, ma anche percorsi di educazione affettiva e diffusione di una cultura del rispetto capace di incidere concretamente nelle relazioni quotidiane e nella formazione delle nuove generazioni.
Arte e musica per rafforzare il messaggio – La serata è stata accompagnata anche da momenti artistici e musicali che hanno contribuito a rafforzare il messaggio dell’iniziativa e a creare un clima di forte partecipazione emotiva. Particolarmente apprezzate le esibizioni della scuola di ballo “Bayadere”, diretta da Antonietta Addeo, e delle cantanti Francesca Tessitore e Antonella Bifone.
Il ringraziamento dell’Amministrazione – L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gennaro Caserta ha rivolto un ringraziamento ai relatori, ai moderatori, agli artisti e ai cittadini che hanno preso parte all’incontro, contribuendo alla riuscita di un appuntamento dedicato alla riflessione e all’impegno civile. Un riconoscimento particolare è stato espresso anche per la consigliera delegata alle Pari Opportunità Francesca Simonelli, promotrice dell’iniziativa.
“Cambiamento parte dal confronto e dall’ascolto” – «Eventi come questo – ha dichiarato la consigliera Simonelli – nascono dalla convinzione che il cambiamento culturale debba partire dal confronto e dall’ascolto. Parlare di violenza di genere significa assumersi una responsabilità collettiva: educare al rispetto, riconoscere i segnali delle relazioni tossiche e trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà e della dignità dell’altro. La grande partecipazione registrata dimostra che la nostra comunità è pronta a fare la propria parte. Ringrazio tutti i professionisti che hanno contribuito con competenza e sensibilità e, soprattutto, la famiglia Formicola per aver trasformato il dolore in un messaggio di consapevolezza che non possiamo ignorare».
Il messaggio – L’iniziativa lascia così alla comunità di Teverola un messaggio chiaro: la lotta contro la violenza di genere richiede un impegno quotidiano e condiviso, fondato sull’educazione al rispetto, alla libertà e alla dignità della persona, affinché l’amore non diventi mai possesso ma responsabilità reciproca.

