Un’indagine che scuote il palazzo comunale e porta ai domiciliari un consigliere e un dirigente. Nella mattinata di martedì 24 febbraio, su disposizione della procura di Latina, i finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del locale tribunale, nell’ambito di un’inchiesta per corruzione che coinvolge il Comune di Cisterna di Latina. Ai domiciliari sono finiti il consigliere comunale Renio Monti e il dirigente Luca De Vincenti. Per altri due professionisti indagati è scattato l’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria.
L’indagine – L’attività investigativa, coordinata dalla procura e condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria, ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza in relazione a presunte condotte corruttive. Le ipotesi di reato si articolano in due distinti filoni.
Il primo episodio – Al centro del primo segmento investigativo vi è la realizzazione di una struttura commerciale a Cisterna. Secondo l’accusa, un imprenditore avrebbe ricevuto da due funzionari comunali – indagati in stato di libertà ma non destinatari di misure cautelari – l’indicazione di rivolgersi a uno specifico studio di architettura per la progettazione. Si tratta dello studio Monti. In cambio della promessa di 75mila euro, di cui 20mila effettivamente versati, l’imprenditore avrebbe ottenuto la garanzia dell’approvazione del progetto relativo a un fabbricato destinato a commercio e servizi privati.
Il secondo filone – La seconda vicenda ruota attorno a 40mila euro che un imprenditore avrebbe corrisposto a un altro studio di architettura, del quale era socio il dirigente comunale. La somma sarebbe stata finalizzata a favorire e accelerare l’approvazione di una pratica riguardante l’ampliamento di un sito produttivo. Sempre secondo la ricostruzione accusatoria, il dirigente, pur consapevole della presenza di irregolarità negli edifici esistenti, avrebbe apposto il parere favorevole di regolarità tecnica omettendo le verifiche necessarie.

