Mondragone, lungomare alluvionato: la rabbia degli imprenditori

di Massimiliano Ive

Mondragone (Caserta) – È stato un San Valentino contraddistinto da una perturbazione che ha messo a dura prova il sistema fognario della città di Mondragone, in special modo nel tratto relativo al lungomare. Sabato 14 febbraio, intorno alle 20, il parcheggio del piazzale Conte (ex Molo) si è trasformato nuovamente in una laguna.

Molti clienti che avevano prenotato un tavolo nei locali del lungomare (in special modo al Molo 46) non sono riusciti a scendere della veicolo, in quanto il piazzale era stracolmo delle acque meteoriche che si sono accumulate qui. S

iamo di fronte ad un fenomeno risaputo e segnalato da circa 20 anni che per il momento non è stato risolto, anzi con l’intensità delle piogge degli ultimi anni sta diventando sempre più drammatico. Gli imprenditori del lungomare, attraverso post e reel, si sono lamentati della tristissima serata finita nel peggiore dei modi, in quanto l’acqua alta ha creato non pochi disagi all’utenza.

Purtroppo, questa zona di Mondragone è contraddistinta dal flusso cittadino delle acque meteoriche che dal sistema fognario urbano, poi vengono convogliate verso il vecchio depuratore. La portata d’acqua per lo sviluppo urbano della città negli ultimi anni è aumentata esponenzialmente. Da qui l’insorgere del problema sin dai tempi della realizzazione del nuovo lungomare sotto l’amministrazione Conte.

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