Quello che per ore aveva fatto temere il peggio, con l’ombra di un tentato rapimento in un istituto della Capitale, si è dissolto dopo alcuni giorni di accertamenti. Gli investigatori hanno ricostruito ogni passaggio chiarendo che non c’è mai stato alcun pericolo per i bambini coinvolti.
L’equivoco nel plesso di Monteverde – Tutto è iniziato l’11 febbraio nel plesso scolastico di largo Alessandrina Ravizza, nel quartiere Monteverde di Roma, dove hanno sede sia la scuola dell’infanzia sia la primaria. Una baby sitter filippina di 35 anni era incaricata di prelevare due fratellini. Al suo primo giorno di lavoro e in grado di parlare solo inglese, sbagliava ingresso entrando nella scuola materna invece che nell’edificio accanto. Spaesata, mostrava sul cellulare la foto di una bambina: si trattava, però, di un’immagine WhatsApp risalente a qualche anno prima, quando i piccoli frequentavano ancora l’infanzia. Convinta di aver capito la situazione, la collaboratrice scolastica l’accompagnava dalla maestra. L’insegnante, non trovando alcuna delega per il ritiro e notando che la bambina indicata non riconosceva la donna, immediatamente contattava i genitori e faceva scattare l’allarme.
Le indagini e le immagini delle telecamere – Nel frattempo, la baby sitter si era già allontanata dall’edificio errato per dirigersi verso la scuola elementare, quella corretta. Le immagini di videosorveglianza riprendevano una donna, riconducibile alla stessa, mentre camminava con due bambini. Una volta individuati, i genitori dei piccoli chiarivano agli investigatori che la 35enne era stata incaricata di prenderli a scuola, ma non aveva ancora una delega formale perché aveva iniziato proprio quel giorno. Per questo motivo la madre aveva delegato un’amica al ritiro, con l’accordo che avrebbe poi consegnato i bambini alla nuova baby sitter. L’errore, dunque, era nato dal fatto che la donna, entrando per la prima volta nel plesso, aveva imboccato l’ingresso sbagliato.
Caso chiuso – Dopo aver ricostruito tutti i movimenti e verificato la corrispondenza tra la donna e la famiglia dei bambini, gli investigatori hanno archiviato il caso. Nessun tentato rapimento, ma un equivoco dovuto all’inesperienza e alla confusione del primo giorno di lavoro che ha però generato un forte allarme sociale, arrivando a suscitare preoccupazione anche a livello istituzionale, con l’intervento del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara.

