Olimpiadi Milano-Cortina, la denuncia di LRM: “Militari alloggiati in condizioni indecorose”

di Redazione

Mentre sono in corso i Giochi Olimpici di Milano–Cortina, dietro il dispositivo di sicurezza dell’evento emergono criticità che chiamano in causa le condizioni di lavoro del personale dell’Esercito Italiano. A denunciarle è Libera Rappresentanza dei Militari che, in un comunicato, parla di “gelo, servizi esterni e violazioni della sicurezza sul lavoro”.

Le condizioni alloggiative – Il sindacato riferisce di sistemazioni definite “indecorose” per i militari impiegati nei servizi di sicurezza. Secondo quanto riportato, il personale sarebbe stato alloggiato in caserme dismesse, prive di riscaldamento, con letti in ferro obsoleti e condizioni igienico-sanitarie che “non rispettano i minimi standard di dignità”.

Il paradosso – “Siamo di fronte a un paradosso intollerabile”, dichiara la segreteria nazionale di LRM. “Mentre si investono miliardi di euro in infrastrutture sportive e strutture di accoglienza di lusso, i soldati dello Stato vengono alloggiati in caserme dismesse, prive di riscaldamento, con letti in ferro obsoleti e condizioni igienico-sanitarie che non rispettano i minimi standard di dignità”, affermano.

Le segnalazioni dal personale – Le testimonianze raccolte direttamente sul campo delineano, secondo il sindacato, una situazione allarmante e ai limiti della legalità: temperature proibitive all’interno delle stanze, termosifoni non funzionanti e valori esterni ben al di sotto dello zero; servizi igienici collocati all’esterno delle palazzine alloggiative, raggiungibili attraversando tratti all’aperto tra neve, fango e ghiaccio. Vengono inoltre richiamate “gravi violazioni delle norme sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro”, in contrasto con quanto previsto dal decreto legislativo 81/2008.

La tutela della salute – “La salute dei militari non è un optional e non può essere sacrificata sull’altare dell’emergenza o dell’immagine”, prosegue il sindacato. “Non accetteremo che lo spirito di sacrificio venga scambiato per rassegnazione a condizioni degradanti. È offensivo che chi garantisce la sicurezza di cittadini e turisti sia costretto a vivere in ambienti indegni”.

La richiesta di intervento – Libera Rappresentanza dei Militari sollecita un intervento immediato dell’Amministrazione Militare e dei dicasteri competenti affinché vengano garantiti alloggi idonei, nel rispetto della dignità, della salute e dei diritti del personale impiegato. Il sindacato confida nella sensibilità dei vertici della Difesa e si dice disponibile a un confronto costruttivo per individuare soluzioni rapide ed efficaci. “I militari servono l’Italia con orgoglio – si legge – e l’Italia ha il dovere di garantire loro il rispetto che meritano”.

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