Aversa (Caserta) – Chiesa di Sant’Antonio al Seggio: la movida selvaggia “inguaia” il Giovedì Santo dei frati minori conventuali, costretti a chiudere la chiesa. Dopo la santa messa in “Coena domini”, i frati, l’ordine francescano secolare e i fedeli, sono stati impossibilitati a proseguire la programmata serata in preghiera e veglia e a chiudere la chiesa per l’assordante frastuono degli avventori seduti ai tavolini messi da un locale accanto alla chiesa.
Il problema riguarderà adesso anche la serenità e il corretto svolgimento delle funzioni religiose pasquali previste per venerdì e sabato. La questione non è nuova e mai risolta, spesso i frati si sono lamentati non solo dell’assordante rumore della movida proprio a ridosso del sagrato della chiesa, ma anche dei tanti rifiuti che sono costretti a ripulire il giorno dopo nella piazzetta Lucarelli, al punto che sono state installate delle recinzioni.
Una mancanza di rispetto per un complesso conventuale, fu fondato nel XIII secolo ed è uno dei più antichi insediamenti francescani della Campania, nonché la chiesa più antica fra quelle dedicate a Sant’Antonio. Durante un’operazione di restauro del 2024, c’è stato il ritrovamento di una vasta decorazione gotica sotto l’intonaco del chiostro.

