Maddaloni (Caserta) – La decisione di commissariare la Fondazione Villaggio dei Ragazzi accende il confronto politico. A sollevare dubbi e perplessità è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vincenzo Santangelo, che interviene con una presa di posizione articolata sulla delibera firmata dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
Le critiche alla delibera – “Come cittadino maddalonese prima e poi come consigliere regionale, sento di esprimere alcune considerazioni sulla delibera di commissariamento della Fondazione Villaggio dei Ragazzi”, afferma Santangelo. “Leggendo la delibera a firma del presidente Fico, emerge che il nuovo commissario straordinario ed eventuale subcommissario saranno retribuiti a carico della Fondazione Villaggio dei Ragazzi. Ebbene, si tratta di una scelta che segna una netta discontinuità rispetto al passato”. Il consigliere sottolinea come nelle precedenti gestioni commissariali non si sia mai gravato economicamente sull’Ente, già impegnato in un percorso di risanamento attraverso il concordato preventivo.
Il confronto con il passato – Santangelo richiama le figure che hanno guidato la Fondazione negli anni precedenti: il generale della Guardia di Finanza Alineri, il dottore commercialista Felicio De Luca e il commissario uscente, avvocato Caradonna “ai quali va il mio sentito ringraziamento, figure professionali di tutto rispetto, che hanno profuso un notevole impegno per guidare la Fondazione verso la fine della crisi finanziaria, e che per nessun motivo hanno gravato economicamente sui conti della Fondazione”.
Il nodo dei lavoratori – Sul tema della tutela occupazionale, Santangelo evidenzia come esponenti della maggioranza abbiano espresso la volontà di mantenere il personale, posizione definita condivisibile ma da monitorare con attenzione: “Il paradosso di questo ulteriore commissariamento sta proprio nel fatto che sarà retribuito con fondi della Fondazione, mentre a seguito di accordi sindacali da oltre 10 anni i lavoratori hanno rinunciato al 26% del salario con enormi sacrifici, per dare un contributo alla Fondazione ad uscire dalla profonda crisi finanziaria sicuramente non generata da loro”.
Le perplessità sulla gestione – Il consigliere regionale esprime rammarico per quella che definisce una rappresentazione superficiale della situazione della Fondazione al presidente Fico, “proiettandolo ad adottare provvedimenti privi di quei principi di solidarietà e sussidiarietà, presenti nelle precedenti amministrazioni regionali”. Da qui la richiesta di un confronto che, secondo Santangelo, sarebbe stato necessario prima della decisione: “Pertanto, pur prendendo atto della decisione assunta, per molti versi arbitraria, ritengo che un passaggio con l’ex commissario e con gli organi della procedura concordataria sarebbe stato quantomeno opportuno, al fine di garantire una valutazione più condivisa e responsabile”.
La richiesta di chiarimenti – In chiusura, il consigliere richiama le parole di Luigi Einaudi: “Conoscere per deliberare”. E annuncia un’iniziativa istituzionale: “Su questi aspetti intendo chiedere chiarimenti puntuali, affinché siano garantiti trasparenza, coerenza amministrativa e piena tutela dell’interesse della Fondazione e della comunità di riferimento”.

