Caserta – C’è una guerra che non passa dai bollettini militari né dalle mappe dei fronti, ma dagli sguardi dei bambini costretti a crescere sotto le bombe. È quella raccontata da Andrea Iacomini, portavoce nazionale dell’Unicef Italia, che giovedì 29 gennaio farà tappa a Caserta per presentare il suo libro La forza sia con te. Cronaca di una missione in Ucraina.
L’appuntamento è fissato alle ore 16, nella sede del Comitato Provinciale Unicef Caserta, in via Raffaele Leonetti 47. Un incontro che arriva dopo il successo riscosso a Roma e una prima ristampa ottenuta in tempi record, a conferma dell’attenzione suscitata da un racconto che nasce dall’esperienza diretta sul campo. I diritti d’autore del volume sono interamente devoluti ai programmi di emergenza per l’infanzia in Ucraina.
Il dialogo e il racconto sul campo – A dialogare con l’autore saranno Emilia Narciso, presidente regionale Unicef Campania, e Lia Pannitti, presidente provinciale Unicef Caserta. Il libro prende il titolo da un paradosso quotidiano della vita in guerra: la frase pronunciata dalle applicazioni di allarme aereo al termine di ogni pericolo, un augurio di resilienza che accompagna i civili dopo ogni allerta. “Raccontare la guerra oggi significa dare voce a chi non ne ha”, dichiara Iacomini. “A Caserta porterò le storie di quei bambini che ho incontrato nei rifugi. Il nostro compito è non permettere che cali il silenzio su una tragedia che, con l’inverno e il gelo, si fa ogni giorno più dura”.
I bambini e il peso del conflitto – Tra le pagine del volume, il portavoce Unicef descrive l’impatto profondo e devastante del conflitto sulla psiche dei più piccoli, soffermandosi sull’urgenza di interventi umanitari in contesti dove le temperature scendono fino a meno 18 gradi, aggravando condizioni di vita già drammatiche. “80 anni dalla Fondazione di Unicef ci consegnano una responsabilità importante: proteggere 450 milioni di bambini – un bambino ogni sei – che vivono in mezzo ai conflitti”, sottolinea Emilia Narciso. A farle eco è Lia Pannitti, che evidenzia l’importanza del tour di Iacomini per continuare a mantenere al centro del dibattito pubblico la tutela dei diritti dell’infanzia, soprattutto nei teatri di guerra.

