Giorno della Memoria, il monologo di Mattia Menale e “Wake Up Uagliù”

di Redazione

Non una celebrazione rituale, ma una presa di posizione netta sul presente. In occasione del 27 gennaio, Giorno della Memoria, l’associazione Wake Up Uagliù presenta un video (guarda in alto) con un monologo scritto e interpretato da Mattia Maria Menale che interroga il senso stesso del “ricordare”, in un tempo segnato da nuovi conflitti e da un linguaggio sempre più incline a giustificare la violenza.

Oltre la commemorazione formale – «Il testo – fanno sapere dall’associazione – rifiuta la commemorazione come gesto formale e mette in discussione le parole con cui oggi si raccontano la guerra e i suoi effetti». Al centro del lavoro c’è il linguaggio: termini che sostituiscono altri termini, trasformando lo sterminio in “difesa”, l’invasione in “necessità”, il genocidio in “situazione complessa”. Un lessico che non cancella il dolore, ma finisce per normalizzarlo.

Shoah e presente, senza forzature – Attraverso una scrittura essenziale e diretta, il monologo accosta la memoria storica della Shoah alle tragedie contemporanee, da Gaza all’Ucraina, evitando sovrapposizioni e parallelismi impropri. Il confronto serve a porre una domanda centrale e scomoda: quale valore ha la memoria se continua a convivere con la giustificazione dell’orrore?

Teatro civile e parola pubblica – Il lavoro si colloca nel solco del teatro civile, restituendo alla memoria il suo significato più esigente: non celebrazione, ma responsabilità. Non un atto rivolto ai morti, ma un confronto necessario con i vivi, chiamati a misurarsi con le conseguenze delle parole e delle scelte collettive.

Un video per rompere l’automatismo – Il progetto nasce anche come video, con l’intento dichiarato di interrompere l’automatismo della commemorazione e riportare l’attenzione sul presente, dove la violenza non è scomparsa ma ha assunto nuove forme e nuove definizioni. Il monologo invita a considerare la storia non come qualcosa che si ripete inevitabilmente, ma come qualcosa a cui, consapevolmente o meno, continuiamo a lasciare spazio.

Credits – Scritto e interpretato da Mattia Maria Menale. Riprese e montaggio di Karol Paone e Giuseppe Sarno. Responsabile comunicazione Gemma Arpaia. Produzione Wake Up Uagliù.

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