Caserta, “Una minima infelicità”: Carmen Verde incontra gli studenti del Campus Manzoni

di Redazione

Caserta – La letteratura entra in aula e si fa strumento di confronto sull’adolescenza, le fragilità, il corpo e i legami familiari. Sabato 17 gennaio, alle ore 10.30, la scrittrice Carmen Verde, candidata al Premio Strega 2023, presenterà il suo romanzo Una minima infelicità agli studenti del Campus Manzoni. Il libro è stato selezionato tra i dodici candidati allo Strega 2023 e si impone come un racconto intenso, tutto al femminile, che attraversa sentimenti, paure e implosioni emotive. Al centro, una scrittura asciutta ma profondamente evocativa, capace di restituire il peso delle mancanze e delle aspettative disattese.

La scelta della scuola – A promuovere l’incontro è la dirigente scolastica Adele Vairo, nell’ambito del progetto Biblioteca x la promozione della lettura. “Questo è un libro pedagogicamente forte, breve ma intenso – ha commentato la ds – che merita di essere presentato a scuola perché tocca con delicatezza molti temi importanti per l’adolescenza, quali l’ossessione per la bellezza e il costante rifiuto di un corpo imperfetto, la paura degli sguardi degli altri, le mancanze emotive e le dinamiche genitoriali, ma anche la capacità di resistere, di essere ‘resilienti’, accettando una piccola, discreta felicità che sia affiancata da una seppur minima infelicità”.

Il romanzoUna minima infelicità è il ritratto di una famiglia chiusa, incapace di oltrepassare i confini domestici per aprirsi alla verità. Le protagoniste sono donne minute o ingombranti, comunque fagocitanti, abituate a nascondere il dolore e a soffocare i desideri, fino a farne una consuetudine. Al centro del racconto il rapporto madre-figlia, tra Annetta e Sofia, legate da un equilibrio precario che le riempie e le svuota come vasi comunicanti. Un legame segnato da possesso e abbandono, illusioni e vuoti, che restituisce la sensazione di avanzare in un corridoio buio, con porte chiuse su ogni lato. In questo spazio emotivo, la “minima” infelicità si rivela immensa, perché l’infelicità diventa un luogo, una stanza buia nella quale si sceglie di restare.

L’incontro – A coordinare l’evento sarà la professoressa Enrichetta De Sanctis, che guiderà il dialogo tra l’autrice e gli studenti, chiamati a confrontarsi con una narrazione capace di parlare il linguaggio delle loro inquietudini, senza sconti ma con misura.

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